Lettera di appello al voto di Pasquale Vitagliano ai cittadini

Cara concittadina, caro concittadino,
ho sempre pensato che la bellezza di Terlizzi fosse anche nei suoi colori: il bianco avvolgente delle pietre
dei palazzi del centro storico, il rosso sfumato dei fiori coltivati dai floricoltori, il verde sterminato degli
alberi nelle campagne circostanti, il marrone irregolare della ceramica che prende forma sul tornio, il
giallo intenso dell’olio che sgorga nei frantoi a novembre, il nero sacro dell’icona della nostra patrona.
Colori che in questi anni abbiamo visto sempre più sbiaditi per via di un’amministrazione che ha governato
la città con sciatteria e approssimazione.
Negli incontri che hanno preceduto la campagna elettorale, insieme ad altri concittadini, abbiamo ascoltato
i bisogni, le istanze, i sogni della nostra comunità e poi ci siamo seduti intorno ad un tavolo discutendo,
studiando e traducendo in parole quello che è diventato il programma per far brillare quei colori
più di prima.
Abbiamo pensato che per una città più coesa occorra integrare i servizi nella prospettiva di uno sviluppo
sociale, culturale ed economico che includa le persone svantaggiate, i disabili e gli anziani.
Abbiamo individuato nella creazione del marchio territoriale “Terlizzi Paese dei Fiori” il volano per
valorizzare il paesaggio urbano in chiave florovivaistica.
Abbiamo capito che occorre riportare gli uffici comunali nel centro del paese evitando così incredibili
odissee ai cittadini.
Abbiamo progettato la creazione di uno IAT, ufficio di informazione turistica, per far conoscere ovunque
le bellezze di Terlizzi, la festa patronale e i contenitori culturali che non saranno più chiusi e vuoti
ma vivi e vitali.
Abbiamo deciso che entro un anno realizzeremo un nuovo Piano Urbanistico Generale per rigenerare
le aree territoriali critiche ed implementarle dei servizi essenziali.
Abbiamo stabilito che ridurremo la Tari (tassa sui rifiuti) attraverso un sistema basato sulla strategia
“Rifiuti Zero” che prevede la raccolta differenziata per quartiere; le campagne non saranno più deturpate
dai rifiuti.
Questi sono alcuni punti del programma che insieme realizzeremo e lo faremo attraverso la partecipazione,
il rispetto dell’altro, la legalità e la solidarietà, capisaldi che in questi anni hanno sempre accompagnato
la nostra attività politica.
Per questo, domenica 25 giugno, ti chiedo di preferire la nostra visione di paese.
Il terlizzese non è un voto da chiedere né un contribuente da vessare, ma sarà un cittadino di un paese
in cui non si confonderà più il diritto con il favore. Riconquisteremo il senso di appartenenza alla nostra
comunità, ridando la fiducia ai giovani, garantendo i più deboli sul nostro territorio.
Non pieghiamo il capo alla rassegnazione di un cambiamento che diciamo sempre impossibile ma costruiamo
insieme le nuove traiettorie del nostro futuro.
NON PER ME, NON PER I MIEI, MA PER QUELLI CHE VERRANNO.
Pasquale Vitagliano

 

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