Nessuna lezione di legalità da chi non sa interpretarla

Non accettiamo lezioni di legalità… 

  • da chi non si è costituito parte civile nel processo per la sparatoria in Piazzetta Amendolagine del 30 Giugno 2015;
  • da chi ha lasciato sola la mamma Terlizzese ferita ad una gamba proprio in occasione della sparatoria;
  • da chi tenta di strumentalizzare il Festival per la Legalità dopo avergli dedicato totale indifferenza per le edizioni passate. La stessa indifferenza dedicata a tante altre iniziative di associazioni locali;
  • da chi scientemente pubblica bugie per sterili polemiche politiche. Abbiamo manifestato vicinanza e solidarietà al Sindaco, in Consiglio Comunale, sui Social Network e abbiamo partecipato alla fiaccolata con una delegazione. In ogni caso, se volete fare la conta delle presenze/assenze, possiamo dire che all’iniziativa mancavano in molti, a parte le presenze istituzionali. Perché? Non ci interessa. Noi c’eravamo;
  • da chi in passato, nelle vesti di consigliere di opposizione (ora Sindaco di Terlizzi), informava la dirigente (ora imputata per peculato, tentata concussione e abuso d’ufficio) dei lavori della commissione d’indagine, come risulta documentato. Il controllore che informa il controllato insomma. Oggi nelle casse comunali mancano milioni di euro di tasse pagati dai contribuenti Terlizzesi;
  • da chi non si è costituito parte civile nel processo contro la stessa dirigente. Quest’ultima, nel frattempo, è stata già condannata in primo grado dalla Corte dei Conti “Il comportamento della PANZINI appare, invero, quanto meno connotato da nimia(eccessiva, ndr) negligentia, macroscopica imperizia e sprezzante disinteresse per i propri doveri e, pertanto, da colpa grave”;
  • da chi non ha garantito pari opportunità per i disoccupati. Molti hanno trovato lavoro nella stessa azienda. Gli stessi “fortunati” frequentano una sede politica in particolare. Coincidenze? Forse si. Sicuramente è tutto legittimo. Ma come spiega la campagna del Sindaco di Gemmato… lasciamo “la parola ai fatti” (loro).

In merito alle minacce al sindaco Gemmato: Come emerso dalle indagini, la persona individuata come l’autore delle minacce al sindaco è un “Terlizzese, incensurato, sposato e papà di due bambine, disperato per lo sfratto esecutivo”. Anche se il suo gesto è inqualificabile e va condannato con fermezza, Terlizzi paga una situazione molto negativa nel settore sociale, causa del disinteresse dell’amministrazione verso le fasce deboli della nostra comunità, a nostro avviso il caso poteva essere seguito con maggiore attenzione e sensibilità, per la singolare situazione di evidente profondo disagio.

Il comunicato è a nome degli otto gruppi politici della Comunità Civica, la comunità cittadina che sostiene la candidatura di Pasquale Vitagliano a Sindaco della Città alle elezioni dell’11 giugno 2017.

 

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