Articolo Uno MDP: dopo la prima assemblea nazionale, a Terlizzi nasce il comitato cittadino

Una gran folla, almeno duemila persone, per la prima uscita del movimento democratici e progressisti.

Si parte da Napoli per il movimento nato dalla iniziativa di molti ex pd, per la prima “Assemblea nazionale dei comitati promotori” del nuovo partito del centro sinistra. A Napoli c’era anche una rappresentanza di Terlizzi, guidata da Santina Mastropasqua e Vincenzo Di Tria.

Sul palco i promotori Roberto Speranza, ex capogruppo Pd alla Camera, il presidente della Toscana Enrico Rossi e il deputato napoletano Arturo Scotto, ex capogruppo alla Camera di Sel e di Sinistra italiana. Tanti gli esponenti campani del movimento con Massimo Paolucci, tanti dalla Puglia, tra cui Vito Antonacci ex segretario provinciale PD che è stato il fondatore del comitato promotore provinciale del nuovo soggetto politico “Articolo Uno”.

«Noi appoggiamo tutto ciò che consente di superare un Parlamento fatto di nominati, per noi questo è il punto di partenza di ogni ragionamento sulla Legge elettorale. Basta con l’idea di un Parlamento che viene deciso nelle segrete stanze di Roma, così si fa un Parlamento di servi non un parlamento di rappresentanti del territorio, noi saremo fermissimi su questo punto che è per noi la base per discutere», afferma Roberto Speranza.

Mentre a Terlizzi si avviano i preparativi per la costituzione del comitato cittadino a cui stanno lavorando l’ex Sindaco Vincenzo Di Tria e Santina Mastropasqua già assessore ai servizi sociali, con un nutrito gruppo di cittadini attivisti, che hanno voglia di cambiamento.

“Le ideologie politiche sono ormai superate dai bisogni delle persone e la vera idea di sinistra oggi è rappresentata da Papa Francesco”, ci racconta Santina Mastropasqua al rientro dal viaggio a Napoli. Siamo persone vere, quelle che partono in pullman con un panino al sacco e rientrano a casa con la speranza di aver guardato oltre la politica di un partito che ormai non rappresenta più i bisogni dei più deboli e che non riesce a far fronte al disagio sociale, persone che possono guardare con interesse ad una politica fatta di umanesimo e giustizia sociale.

“Vogliamo tornare a parlare dell’Articolo Uno della nostra costituzione per mettere al primo posto il lavoro e la democrazia, pluralista e inclusiva, perchè il PD come forza politica in questi ultimi anni ha rappresentato solo le ragioni di un potere fine a se stesso, autore di una spinta neoliberista che ha schiacciato le persone verso i confini della realtà sociale”, dichiara Vincenzo Di Tria, che annuncia di voler contribuire alla nascita di un movimento democratico e progressista anche a Terlizzi.

 

 

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