Scandalo Censum: oggi udienza in Tribunale, altre novità in arrivo

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Stamattina a Trani si svolge l’udienza del procedimento penale Censum-Panzini-Re David sono chiamati a deporre 4 testimoni indicati dalla Procura.
Per i testi a favore della difesa ancora un po di pazienza, tra gli altri, nella lunga lista degli imputati a discarico sono menzionati i testimoni Gemmato e Adamo i quali nella loro qualità di sindaco e presidente del consiglio comunale nel mandato dal 2012 al 2017.

Per non dimenticare che Terlizzi è nel mirino della Magistratura.

Nel frattempo succede che il Comune di Terlizzi non solo ha perso i soldi ma è pure costretto a pagare al posto di chi i suoi soldi li ha fatti sparire.

Infatti,  “a seguito del ricorso ex art. 702-bis c.p.c. inoltrato dal legale del Comune, prof. avv. Ugo Patroni Griffi presso il Tribunale di Trani, il Tribunale emetteva  l’ordinanza del 12.09.2014 recante la condanna della Censum s.p.a. al pagamento in favore del Comune di Terlizzi della somma di € 1.025.661,94, oltre interessi di mora maturandi a decorrere dal 01.07.2014 sulla sola sorte capitale nonché la condanna della medesima al rimborso delle spese di lite quantificate in € 750,00 per spese ed € 4.000,00 per compenso, oltre IVA, c.p.a. e 15% per spese generali”.

La CENSUM però è fallita (giusta sentenza del Tribunale Civile di Bari n. 128 del 6/8.07.2015) e quindi non paga nessuno.

Nel frattempo, in data 04.05.2016, prot. n. 12403, l’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Barletta-Andria-Trani, notificava avviso di liquidazione dell’imposta n.2014/004/AV/000004432/0/001 dell’importo di € 31.336,00 afferente la registrazione dell’ordinanza del Tribunale.

Per prassi avrebbe dovuto pagare la parte soccombente nel giudizio, cioè la CENSUM s.p.a., ma essendo fallita la pagheranno i terlizzesihttp://www.comune.terlizzi.ba.it/terlizzi/mc/mc_attachment.php?mc=21836ù

E non è finita qui, perché il Comune di Terlizzi in una situazione del tutto analoga è costretto anche a pagare altri 35.000 euro. Questa volta pagherà lui al posto della CONFIDITALIA s.c.p.a., la società fantasma che avrebbe dovuto garantire i soldi dovuti dalla CENSUM mediante una fideiussione. “Invece di avere Grazia ha avuto Giustizia”, si dice dalle nostre parti, e così leggiamo sull’Albo Pretorio che siccome il Presidente della II Sezione del Tribunale di Bari, dott. N. Magaletti il 04.07.2013, ingiungeva alla società CONFIDITALIA s.c.p.a. di pagare in favore del Comune di Terlizzi la somma di €1.000.000 oltre gli interessi legali, in data 25.11.2015, prot. n.35261, l’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Bari, notificava avviso di liquidazione dell’imposta n.2013/003/DI/000001589/0/001  dell’importo di €30.025,75 afferente la registrazione del decreto ingiuntivo.http://www.comune.terlizzi.ba.it/terlizzi/mc/mc_attachment.php?mc=21885

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