SOTTOPASSO: ULTIMO ATTO, SI SPERA

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Alla presenza dell’ing. Alfredo Spitoni, progettista per Ferrotramviaria SPA del sottopasso di viale dei Lilium, si è messa la parola fine al travagliato percorso ad ostacoli dell’opera pubblica più discussa degli ultimi anni, con il voto favorevole sia della maggioranza che dell’opposizione, che per la prima volta su questo tema si sono ritrovate d’accordo.
Non sono però mancati momenti di tensione, soprattutto quando ha parlato Michele Grassi, indicato da tutti come il vero responsabile della perdita del finanziamento, che ha tenuto un intervento a tratti incomprensibile, minaccioso e a nostro avviso pieno di messaggi cifrati ai suoi ex alleati del centrodestra (ascoltate lo streaming su http://www.comune.terlizzi.ba.it/hh/index.php?jvs=0&acc=1).
Grassi ha anche tentato di addossare le responsabilità sul dirigente dell’ufficio tecnico, ma tutti sanno che le responsabilità di questa squallida vicenda sono politiche e sono tutte emerse durante la discussione. Sia l’ex sindaco Di Tria che la consigliera Marisa Chiapparino le hanno elencate e hanno duramente redarguito e chiamato in causa Grassi per la perdita del finanziamento e per gli anni persi in inutili e costosi studi di fattibilità.
Poco prima l’assessore ai lavori pubblici Franco Tesoro gli aveva attribuito una percentuale di colpa pari al 70%, accollando all’attuale maggioranza di Gemmato il restante 30%. Tesoro è stato l’unico del centrodestra che ha avuto l’onestà intellettuale di ammettere le responsabilità della coalizione di Gemmato, che nel 2012 comprendeva anche la lista di Grassi, Terlizzi si fa in quattro, ora confluita nel PD.
Il sindaco Gemmato come al solito ha tentato la fuga dalle responsabilità con un lungo intervento nel quale ha assurdamente tentato di giustificare i lunghi anni persi con la necessità di aggiungere dettagli al progetto della Ferrotramviaria, che invece è restato sostanzialmente identico al progetto approvato nel 2011 dall’amministrazione Di Tria, come è emerso chiaramente dall’esposizione dell’ing. Spitoni.
Il tentativo del sindaco Gemmato ha scatenato le ire del consigliere Di Tria che gli ha ricordato di essere un “miracolato”, perché il finanziamento che il Comune di Terlizzi aveva perso, ora viene generosamente riproposto dalla Regione, che avrebbe potuto benissimo riversare queste risorse su di un altro Comune.
La riapprovazione del progetto è un’ottima cosa, ma lascia l’amaro in bocca, per i lunghi anni persi, per i soldi spesi a vuoto e per il pessimo esempio che certa politica cittadina ha dato ai terlizzesi.
Si è posto anche il problema del prolungamento verso sud della viabilità del sottopasso, che dovrà passare alle spalle della zona artigianale per poi sfociare su via Mariotto.
Dalla discussione è emerso che già nel 2010 l’amministrazione di centrosinistra aveva richiesto un finanziamento per quella nuova viabilità, che riteneva indispensabile a rendere fluido il traffico verso la ex 98 e il cavalcavia per via Ruvo. L’amministrazione Gemmato può dimostrare solo ora di avere la capacità di rapportarsi alla Regione e di portare a Terlizzi delle nuove risorse per questa viabilità che ora diventa indispensabile per tutta la città.

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