La politica e la Cultura “ALLE PEZZE”, Minutillo contro il Sindaco, TUTTI CONTRO GRASSI

 

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Dopo la forte critica posta attraverso una nota stampa, all’indirizzo del sindaco, Forza Italia, con l’intervento del capogruppo Minutillo ha voluto puntare nuovamente il dito sulle criticità delle politiche Culturali a causa della carenza di personale e di una seria programmazione per il settore rappresentato dall’assessora Cagnetta. La scarsa concretezza delle risposte date dal sindaco durante la seduta di ieri, ha determinato una evidente frizione tra le parti in maggioranza, che ha trasformato la seduta consiliare in un desolante spettacolo, mettendo a nudo i limiti della gestione politica. “Un consiglio, – ha detto Minutillo a Gemmato, trovi la capacità di ascoltare e condividere le decisioni con le persone, sopratutto con quelle persone che l’hanno sostenuta, il dialogo, che non deve mancare”.

“Se le persone esperte di cultura vengono utilizzate nell’ufficio anagrafe e per la cultura non si trova personale idoneo, la colpa è delle scelte politiche del sindaco” – è stata la replica di Vincenzo Di Tria nel corso della seduta di consiglio comunale sul settore al collasso.

Ciccio Malerba, interviene nella replica del sindaco al consigliere Di Tria e precisa che “l’assunzione del personale di staff, compresa la scelta della moglie del coordinatore di fratelli d’Italia Ranieri, è una scelta del sindaco Gemmato, di cui se ne assume lui la responsabilità, perchè quella scelta non è stata da me condivisa”.

“Finalmente l’amministrazione ha riconosciuto di aver fatto perdere sei milioni e cinquecentomila di euro (più dodicimila al consulente tecnico) e procurato 5 anni di disagi e di diseconomia sociale – replica Michelangelo De Chirico, capogruppo del Pd in consiglio,  “negli atti del provvedimento è scritto che si accertava la non fattibilità della soluzione alternativa.. e di conseguenza la maggioranza ha dovuto fare ammenda dell’errore amministrativo!

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Poi l’intervento velenoso dell’ex consigliere di maggioranza Grassi, reo confesso, sulla responsabilità per la perdita dei finanziamenti, uno sproloquio incomprensibile, con cui ha voluto dimostrare in maniera ridicola di svolgere il ruolo del BOSS della politica locale, al punto da costringere la Consigliera Marisa Chiapparino ad intervenire con un discorso chiaro e puntuale, con il quale ha preso le distanze da Grassi, esclamando “..la politica dei poteri forti si nutre di carne umana..”

Dopo il voto favorevole di maggioranza ed opposizione, la seduta si è sciolta perchè la maggioranza non aveva i numeri per continuare la discussione degli altri punti all’ordine del giorno.

 

 

 

 

 

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