“Comunità Civica” si prepara a diventare una coalizione politica aperta al cambiamento

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La COMUNITA’ CIVICA nasce per un atto di amore per la città, fondamentale è cambiare davvero Terlizzi. 

Comunità Civica è il nome che abbiamo dato al gruppo di realtà terlizzesi che hanno avviato il 6 novembre 2016 un percorso democratico di partecipazione. Le realtà che compongono Comunità Civica sono Città Civile, La Corrente, Impegno Civico, Udc, Agricoltura & Floricultura per Cambiare e Cantieri dal basso.

Da novembre abbiamo iniziato a pensare la città insieme, cercando di utilizzare la diversità come ricchezza, come il punto da cui partire per provare ad immaginare la Terlizzi che vorremmo. Il percorso ha coinvolto diverse testimonianze e realtà associative, culturali, sociali e produttive della città.  Insieme abbiamo redatto  la carta civica: un decalogo di principi in cui tutte le realtà si riconoscono e fondano le basi del loro stare insieme.

Con Comunità Civica abbiamo organizzato dei tavoli tematici. Abbiamo parlato di città. Abbiamo analizzato problematiche. Abbiamo individuato delle soluzioni possibili. Questo percorso, che ha coinvolto tanti cittadini e cittadine, ci porterà al 29 gennaio 2017, giorno in cui presenteremo alla collettività il programma di governo, frutto del lavoro dei tavoli tematici.

Insieme a tutte le forze politiche, associative, culturali e ai singoli cittadini che hanno partecipato al percorso di Comunità Civica, ufficializzeremo la costituzione di una coalizione di governo alternativo e proporremo una propria candidatura alla guida della Città.

Il programma, la coalizione e la candidatura sono offerte alla città. Non chiuderemo le porte a nessuno. Offriremo il nostro lavoro a tutte le forze politiche e sociali che vogliono proporsi in alternativa all’attuale amministrazione.

Il cammino che abbiamo intrapreso è inedito rispetto ai tradizionali schemi della politica, quelli che riducono la formazione di una coalizione alla scelta di  un nome come candidato sindaco da buttare nella mischia e minimizzano qualsiasi sforzo per addivenire ad un programma partecipato e condiviso.

La Comunità Civica ritiene che lo strumento delle primarie non sia utile alla individuazione della candidatura più adatta, mentre crea il rischio concreto di favorire vecchie pratiche clientelari.

Basta ricordare le primarie organizzate dal centro destra nel 2012 che hanno visto eleggere Gemmato con una coalizione frantumatasi nell’arco di qualche anno.  Proprio quelle primarie furono il frutto di accordi trasformistici che videro esponenti del PD spostare pacchetti di voti nel campo avversario.

Questo precedente pesa sulla praticabilità di una grande coalizione di centro – sinistra per battere Gemmato.  Quale credibilità, sul piano logico prima che politico, avrebbe un’alleanza alternativa alla amministrazione Gemmato che abbia tra i protagonisti alcuni degli artefici della sua vittoria?

Per noi questo è il nodo da sciogliere.

La Comunità Civica auspica che anche altre forze politiche possano successivamente condividere questo grande progetto di partecipazione.

Siamo forti nella consapevolezza che se le altre forze di opposizione fossero capaci di sciogliere i nodi centrali che abbiamo indicato e che consideriamo un ostacolo per un cambiamento autentico saremmo pronti a percorrere un cammino insieme.

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