Salta l’accordo tra il Partito Democratico e Città Civile

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Il giorno 20 gennaio 2017, presso la propria sede, il Partito Democratico ha invitato tutte le forze politiche che intenderanno scendere in campo alle prossime elezioni amministrative contro la coalizione di centro – destra capeggiata da Gemmato.

L’incontro aveva l’intento di proseguire quel cammino iniziato i primi di ottobre 2016, che avrebbe portato partiti strutturati, movimenti civici e associazioni di categoria, alla costituzione di una grande coalizione di centro-sinistra che si sarebbe coagulata attorno alla figura di un candidato sindaco condiviso.

Si era deciso insieme che, se non si fosse addivenuti alla condivisione di una unica candidatura, si sarebbe proceduto all’espletamento delle primarie tra tutti i soggetti politici seduti al tavolo del centro – sinistra e che avrebbero proposto una propria candidatura.

La novità è stata la posizione riportata da Città Civile attraverso il suo coordinatore Vito D’Amato.

Città Civile ha affermato, alla presenza di tutti, che si sono costituiti in Comunità Civica insieme ad altre sensibilità e che con loro hanno iniziato un percorso comune che porterà all’individuazione di un proprio candidato sindaco domenica 29 gennaio 2017.

Pertanto Città Civile invitava tutte le forze presenti a convergere sul proprio candidato nel segno della discontinuità.

Al quesito posto dal segretario PD Franco Barile circa la possibilità di procedere alle primarie di coalizione con altri possibili candidati, in caso di mancata convergenza sul candidato di Comunità Civica, Vito D’Amato ha risposto che non ritengono il metodo delle primarie un sistema virtuoso per la scelta di un candidato sindaco di tutti e pertanto da loro non saranno prese in considerazione.

Incalzata da ulteriori  richieste di chiarimenti, Città Civile e le varie sensibilità a lei vicine, ammettevano che in caso di mancata convergenza da parte delle altre forze di centrosinistra sul candidato sindaco da loro stessi espresso, si proporranno agli elettori da  soli.

Tutte le forze presenti hanno ritenuto invece, che lo strumento delle primarie, pur con i propri limiti, rimane l’unico metodo democratico da  utilizzare in caso di mancato accordo su un candidato unico condiviso .

Pertanto Il Partito Democratico con le altre forze sedute al tavolo del centro/sinistra, continuerà ad impegnarsi nell’ individuazione di un candidato condiviso , altrimenti si adopererà all’organizzazione delle primarie dove chiunque potrà proporsi avendo tutti pari dignità.

Il Partito Democratico di Terlizzi

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