La “mobilità” immobile della giunta Gemmato, votata senza una logica di programmazione

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Il 9 gennaio scorso in consiglio comunale si è parlato di mobilità sostenibile, un argomento molto caro all’amministrazione Gemmato. Ricordiamo tutti la campagna elettorale del 2012 vinta dal farmacista a due ruote che scorrazzava in lungo e in largo per Terlizzi sulla sua bici con le borse laterali promettendo piste ciclabili sicure e tante altre balle mai mantenute.

In una cosa sola Gemmato è riuscito bene, nel cancellare ciò che c’era e infatti a Terlizzi non ci sono più piste ciclabili, sopravvive solo quella tra Terlizzi e Sovereto, ma solo perché lì c’è un cordolo in cemento armato difficile da rimuovere, altrimenti avrebbero smantellato anche quella.

Ma torniamo alla Mobilità Sostenibile, che per anni è stata la “foglia di fico” di Gemmato che quando l’opposizione lo attaccava per le sue scelte illogiche (come l’eliminazione delle piste ciclabili e dei parcheggi a strisce blu) lui era pronto a tirar fuori, dicendo che stava procedendo a redigere il Piano Urbano per il Traffico e la Mobilità Sostenibile PUMS, e tutti si stavano zitti e buoni perché i pensatori del centrodestra cittadino erano al lavoro per un progetto di città del futuro con meno auto e più bici. Balle!

Nulla è stato fatto e sul sito del Comune di Terlizzi c’è ancora la fine ingloriosa del bando per l’affidamento dell’incarico di redazione del PUMS, con la scritta “si comunica che la seduta pubblica fissata per il giorno 12/12/2016 e’ stata rinviata a data da destinarsi” (Leggi Bando Qui)

Cinque anni a girarsi i pollici mandando la città alla deriva in preda ad un traffico caotico e convulso, ma poi a scadenza del mandato si ricordano che esistono finanziamenti pubblici e convocano in tutta fretta un consiglio comunale per cercare di agguantare qualche spicciolo insieme a Molfetta, Ruvo e Corato.

Gemmato e i suoi arrivano in consiglio comunale con il solito stile, senza una carta, un progetto un’idea, ma va bene così, bisogna prendere i soldi e tutti votano all’unanimità, maggioranza e PD. “Il progetto lo approverà la giunta entro 48 ore”, pontifica Allegretti, ma è l’ennesimo imbroglio il piano approvato dalla giunta è una scatola desolatamente vuota, (leggere il pianocosti) riempita di costose banalità che si potrebbero fare a costo zero e che invece costeranno tanti soldini, perché il comune le co-finanzierà per 92.000 €.

Niente piste ciclabili, niente progetti concreti ma solo balle per i polli che applaudono sempre e comunque:

  • Piedibus  € 40.000 (ma le scuole cittadine lo hanno fatto gratis per diversi anni);
  • Bike Sharing innovativo co-progettato € 130.000  (ma senza piste ciclabili dove cavolo ti muovi in bici?);
  • Realizzazione di App e sito web per la gestione del bike sharing cittadino € 25.000;
  • Buoni mobilità € 5.000;
  • Campagna di monitoraggio ambientale € 30.000.

Questo chiedono al Ministero dell’Ambiente, bazzecole, sperando che non ci faccia una bella pernacchia, come quella che merita il farmacista che si finse appassionato delle due ruote per vincere le elezioni.

 

 

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