La “monnezza” di Terlizzi alla ribalta nazionale, quanta evasione nasconde questa vergognosa vicenda?

fotorcreated

Finalmente Terlizzi si guadagna un servizio sulle TV Nazionali, non per le sue tante bellezze, ma per la monnezza che invade le strade di campagna (e non solo quelle).

L’autore del servizio giornalistico è l’ormai famoso Pinuccio di Striscia la Notizia, che si è fatto una passeggiata per le nostre campagne inquadrando enormi cumuli di rifiuti e vere e proprie discariche a cielo aperto.

Immagini shock che per noi terlizzesi sono ormai consuete, tanto che ci siamo abituati e non ci facciamo neanche più caso allo sporco che imbratta l’immagine di Terlizzi, anzi ne abbiamo fatto addirittura un’occasione per socializzare, tanto che una delle realtà associative più attive è “Puliamo Terlizzi”, grazie alla quale vengono mitigate alcune gravi situazioni di degrado.

Sappiamo di numerosi esposti inviati alle forze dell’ordine e alla magistratura, delle innumerevoli interrogazioni in consiglio comunale su questo argomento, ma nulla è mai successo, i rifiuti sono restati lì e le responsabilità di questo disastro non sono mai state accertate.

La colpa è sicuramente degli incivili che disseminano le strade di campagna di ogni genere di rifiuti, ma oltre agli sporcaccioni a chi altro dovremmo dare la responsabilità di questo scempio?

L’amministrazione Gemmato da anni affida senza gara la raccolta dei rifiuti, prima ha incaricato l’ASV di Bitonto e da due anni ha affidato il milionario servizio all’ASIPU di Corato, senza preoccuparsi di obbligare le ditte ad effettuare un saltuario giro per le strade di campagna.

Ma diciamo la verità, in questi anni per i nostri politici è stato più importante far assumere nuovi netturbini che occuparsi di come il territorio veniva concretamente pulito.

Il sindaco Gemmato si vanta di aver raggiunto percentuali record di raccolta differenziata, ma sulle spalle dei cittadini grava un rincaro di oltre il 35% della TARI e una sporcizia che Terlizzi non aveva mai visto per le strade cittadine e per le sue campagne.

La qualità della vita dei terlizzesi non è certo aumentata di pari passo con l’aumento delle percentuali di differenziata, ma anzi è scesa, con buona pace delle vanterie del sindaco e dei suoi lacchè che appiccicano continuamente manifesti per convincere i terlizzesi che va tutto a gonfie vele. Ma non è affatto vero che va tutto bene e le discariche per le campagne ne sono la dimostrazione, perché sono il frutto della massiccia evasione della TARI.

Coloro che si prendono il fastidio di buttare la busta della spazzatura in campagna sono in gran parte quei cittadini che sfuggono alle maglie della Tassa Rifiuti, che non risultano come contribuenti e che non hanno nemmeno ritirato i mastelli per la raccolta differenziata perché per l’Ufficio Tributi del Comune di Terlizzi loro non esistono.

Perciò, oltre a reprimere il fenomeno attraverso il posizionamento di telecamere e i pattugliamenti, occorrerà prevenire attraverso un’attività degli uffici comunali per snidare i tanti evasori che diventano sporcaccioni per nascondersi al fisco.

A questo punto ci assale il dubbio atroce che possa trattarsi di un NUOVO CASO CENSUM. 

Perchè?

Perchè con l’introduzione del sistema di raccolta “porta a porta”, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto effettuare uno scrupoloso censimento porta a porta dei contribuenti, che sfuggono alla gestione del servizio di raccolta rifiuti e che è sotto la responsabilità del settore Finanze e Tributi.

Serve un aggiornamento delle banche dati, in mancanza delle quali non sapremo mai chi evade, ragion per cui è costretto ad abbandonare i rifiuti dove capita.

Dopo il servizio televisivo di Pinuccio, l’amministrazione Gemmato, costretta, manderà qualcuno a pulire, ma se non risolverà il problema a monte, a nostro avviso la città sarà nuovamente invasa dall’immondizia con il rischio di ritrovarci ancora una volta sulle cronache nazionali.

Gemmato nel frattempo non fa altro che apostrofare i cittadini di terlizzi con l’epiteto di “porci”, manifestando la sua insolenza contro una comunità laboriosa e diligente che non merita di essere screditata pubblicamente da chi avrebbe invece il compito di vantarne l’immagine.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...