Tassa Rifiuti: le proteste dei cittadini che pagano tanto per un pessimo servizio

fotorcreated

Stanno giungendo nelle case dei cittadini le notifiche per il pagamento della Tari competenza anno 2016.
L’ amministrazione comunale dice di aver ridotto la tari 2016 rispetto al 2015. In realtà è l’ennesima presa in giro. Un vero e proprio gioco delle tre carte. Loro sono molto abili a giocare di propaganda, vediamo perché.

A fronte di una riduzione della tariffa per mq di un misero 5% o poco più, rileviamo, pero’, che da quando l’amministrazione Gemmato governa la città di Terlizzi la Tari ha subito un aumento di oltre il 35%. Quindi il risultato ultimo è che ai terlizzesi è stato “regalato” un aumento della pressione fiscale di oltre il 30%.

Soffermiamoci ora sulla riduzione del 5 %. E’ una vera riduzione o è una fuffa?
La tari per legge deve servire ai comuni per coprire l’intero costo di raccolta dei rifiuti.
Nel 2015 i terlizzessi hanno subito un consistente aumento della TARI causato dall’avvio del servizio di raccolta porta a porta. In fase si avvio si affrontano spese di natura eccezionale, per esempio le spese di stampa del materiale informativo o il costo dei mastelli porta rifiuti. Questi costi sono appunto di natura eccezionale e si manifestano solo in fase di avviamento.

Infatti, nel 2016 tali costi non sono stati rilevati (i mastelli non si comprano tutti gli anni), e nonostante ciò perchè tale risparmio di costi non ha generato una riduzione maggiore delle tasse nel 2016?

Una vera riduzione delle tasse si concretizza se A PARITA’ DI SERVIZIO si pagano meno tasse. Ed invece a Terlizzi nel corso del 2016 vi è stata una riduzione della quantità e qualità del servizio offerto, in particolare:
• Soppressione del ritiro domenicale
• Fornitura sacchetti per l’umido di qualità nettamente inferiore alla prima fornitura
• Riduzione della frequenza di spazzamento delle strade e piazze
• Riduzione della frequenza del lavaggio a delle strade e piazze

Quindi si tratta di una riduzione o di un vero e proprio raggiro?

Altra considerazione. Dicono che la percentuale di differenziata ha raggiunto il 80%. Ciò significa che conferiamo in discarica solo il 20%, e pertanto dovremmo aver registrato un risparmio del costo di conferimento in discarica del 70%. Dove sono questi soldi?
Inoltre avendo differenziato il 80% significa che, non solo per tali materiali non abbiamo costi di discarica, ma dovremmo addirittura ottenerne un ricavo dalla vendita di tutte le componenti differenziate. Dove sono questi soldi?
Se i numeri sono veritieri allora davvero la riduzione misera della tari 2016 lascia perplessi: sbandierare come un successo la diminuzione di un misero 5,7 sembra fuori luogo e comunque i conti non tornano.
Una dimostrazione? Provate a cercare comuni che da anni gestiscono la raccolta differenziata, anche col porta a porta.

Ebbene diversi comuni veramente virtuosi, quelli che hanno raggiunto volumi di differenziato (reale) oltre il 70% sono riusciti ad AZZERARE la tari sulle prime case (per esempio Comune di CAPRIANA , Comune VALFLORIANA); altri a ridurla sensibilmente (es. Comune di Lucca delibera n. 16 del 1/04/2016 abitazione principale 0.5 al mq con detrazione di 200 euro).

In conclusione i terlizzesi continuano a pagare una tassa sui rifiuti elevatissima, subiscono i disagi del porta a porta ed in cambio hanno una città sporca ed un servizio scadente con ripercussioni sul decoro della città, sulla salute dei cittadini e sull’’igiene pubblica.
Per non parlare delle campagne e delle zone di periferia ormai ridotte a discariche. A tal proposito, a chi competono i costi di bonifica?
Quindi, ad oggi, il porta a porta voluto, organizzato e gestito dall’amministrazione Gemmato, non ha prodotto alcuna riduzione dell’incidenza del costo sulle tasche dei terlizzesi. La tari continua ad essere salatissima, e lo sarà per i prossimi anni se i terlizzesi continueranno a farsi guidare da gente incompetente e succube di dirigenti e di aziende pubbliche.
La gestione della raccolta differenziata è un processo complesso che va gestito nella sua complessità, non basta ritirare i bidoni per le strade e distribuire i mastelli nelle case per dire di aver avviato il porta a porta.
Il sistema va gestito a livello sovracomunale. Era necessario ed opportuno che il sistema di raccolta iniziasse SIMULTANEAMENTE per tutti i paesi limitrofi dell’ARO.

L’unione dei comuni avrebbe consentito di avere maggiore forza contrattuale per la quantità e qualità dei rifiuti raccolti. Avrebbe generato economie di scala.

La raccolta va affidata CON GARE PUBBLICHE ANCHE DI LIVELLO EUROPEO ad aziende specializzate in raccolta porta a porta. Aziende che dispongono di risorse umane e tecnologiche adeguate.

Solo cosi la raccolta differenziata potrà trasformarsi riduzioni VERE e SIGNIFICATIVE della pressione fiscale dei terlizzesi.
Non si possono affidare appalti di milioni di euro senza gara.
A pagare ancora una volta sono i cittadini terlizzesi.

Un pensiero su “Tassa Rifiuti: le proteste dei cittadini che pagano tanto per un pessimo servizio

  1. Pingback: 2016: l’amministrazione Gemmato ci lascia un pessimo ricordo, ecco i momenti da non dimenticare | TerlizziNews

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...