La ‘primavera’ è già iniziata, con “Comunità Civica” rifiorisce la partecipazione dei cittadini

L’Assemblea Programmatica delle ‘libertà civiche locali’ ha dato vita ad una forma innovativa di partecipazione fatta di tanti giovani e di tante esperienze professionali che hanno ritrovato nell’obiettivo del “cambiamento” la ragione di un impegno comune.

Nella ‘Sala Eventi’ di via Aminale, domenica 6 novembre si sono ritrovati circa duecento cittadini che hanno dato vita ad un vero Laboratorio Politico aperto a tutti, senza discrimini e in cerca di buoni propositi per la costruzione di un nuovo progetto per la Città.

Le leve strategiche del Cambiamento sono espresse attraverso un concetto cardine, il “ritenere la Politica come un bene comune e non uno strumento di potere”. 

Nella mattinata sono state presentate una serie di relazioni introduttive per altrettante aree tematiche di competenza, con Giuseppe Scagliola per l’agricoltura, Roberto Covolo per lo sviluppo territoriale, Francesco Paolo Barile per l’ambiente e le opere pubbliche, Edgardo Bisceglia per i servizi sociali, Gianpaolo e Michele Altamura per la cultura, Lucia D’amato per la macchina amministrativa, Giuseppe Volpe per la partecipazione. 

Gli stessi relatori, nel pomeriggio, hanno coordinato i rispettivi tavoli tematici formati da numerosi cittadini che hanno portato il proprio contributo attraverso la formula del confronto costruttivo, da cui è stata elaborata una sintesi per ognuna delle tematiche trattate, riproposte nuovamente in plenaria per le conclusioni, che serviranno ad elaborare la “Carta d’Intenti” da cui far ripartire una partecipazione allargata per la realizzazione di un concreto progetto per la città del 2017.

Pasquale Vitagliano, infine, ha dato lettura alla bozza di un decalogo che riassume i principi di base della giornata.

“L’assemblea programmatica rappresenta una base solida su cui modellare un’idea di cambiamento per la nostra Città. Insieme, abbiamo dimostrato che la partecipazione non è solo uno slogan! Vedere insieme così tanti cittadini, e i diversi gruppi associativi, è la prova che le risorse ci sono. Ma per valorizzare le risorse sono necessari momenti come quello andato in scena, ricco di idee, voglia di confrontarsi e desiderio di mettersi in gioco. Il compito di rianimare la vita politica a Terlizzi non è semplice. Ma siamo sulla buona strada”.

 

 

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