Cooperativa Agricoltura Progresso: liquidazione campagna olivicola 2015 superiore alla media di mercato

Ass. Coop Agric Progr

Il 19 ottobre 2016 l’assemblea dei soci della Cooperativa Agricoltura Progresso ha deliberato di liquidare la campagna scorsa con prezzi superiori per 30/40 euro a quintale di olio rispetto al mercuriale della borsa merci di Bari.

I prezzi sono rispettivamente di 3.95 euro per kg di l’olio evo convenzionale tracciato, 4.00 euro a kg per la DOP “Terra di Bari” e 4,40 euro a kg per il prodotto biologico.

Durante l’assemblea l’agronomo dr. Michele Volpe ha fatto emergere la possibilità di molire a parte anche le olive “di casco”, per produrne olio vergine o lampante. “Chi non ha attuato pratiche di difesa integrata dalla mosca olearia, si assumerà la responsabilità di lavorare per qualità e non per quantità. Questo servizio di molitura della olive di casco, è valido per i soli soci. Inoltre per evitare problemi di acidità, rispetto agli anni passati, effettueremo delle analisi per singola partita molita”.

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Anche il presidente Memola, presentando i prezzi di liquidazione, ha dichiarato: “rispetto alla media dei mercuriali della borsa merci di Bari, abbiamo un incremento di 30/40 euro per quintale di olio. Questi prezzi sono la dimostrazione pratica che chi lavora sulla qualità e non sulla quantità di prodotto, viene ripagato adeguatamente.” Inoltre nell’annata corrente abbiamo previsto che l’acconto per ogni quintale di olio prodotto, sia di 180,00 euro dopo otto giorni dalla molitura, mentre l’80% del prezzo di mercato verrà come al solito liquidato ad Aprile ed infine il saldo a Novembre.

Per questa annata abbiamo migliorato anche il servizio di defogliazione con un nuovo impianto finanziato da un progetto Inail, mentre il sistema di lavorazione di estrazione dell’olio passerà a due fasi, avendo così la possibilità di spandere la sansa umida sui terreni dei soci che lo richiederanno in maniera gratuita; questo non solo per fornire un servizio di concimazione del suolo legale, sicuro ed economico, ma soprattutto per ribadire un concetto, quello che la cooperazione conviene sul piano economico, sociale e di abbattimento dei costi di gestione.

Sappiamo che l’annata non è delle più facili, vista la carenza di prodotto rispetto alle richieste di mercato. Ribadiamo ai nostri soci e non solo, l’idea che vendere l’olio e non le olive conviene, non solo economicamente, ma soprattutto in termini di sviluppo di lavoro nei frantoi locali e di attrattiva economica per il territorio. Buona campagna olivicola a tutti”.

 

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