I rifiuti elettronici si possono portare in negozio, lo prevede la legge a tutela dei consumatori

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“SOS Consumatori” è la nuova rubrica di TerlizziNews. Trattare ed approfondire importanti argomenti relativi alla tutela dei Consumatori è l’obiettivo che intendiamo realizzare, grazie alla collaborazione delle associazioni dei consumatori presenti nella nostra Città.

“Un importante passo in avanti per migliorare la raccolta e aumentare la sensibilità per l’ambiente”, spiega l’Avv. Dario De Noia dell’associazione a tutela dei consumatori Codici-Terlizzi.

“Già previsto nella normativa generale sui RAEE, con questo decreto l’Uno contro Zero diventa a tutti gli effetti operativo. Lo scopo è incrementare la raccolta di questi rifiuti in vista degli obiettivi europei: entro la fine di quest’anno l’Italia dovrà arrivare a raccogliere il 45% di quanto immesso. Scopo è anche aumentare la sensibilità ambientale verso questo i rifiuti elettronici”, osserva il nostro interlocutore.

L’Uno contro Zero è diventato legge: dal 22 luglio scorso si potranno portare in negozio i propri rifiuti elettronici di piccole dimensioni (fino a 25 cm) e sarà obbligatorio per i grandi punti vendita (con una superficie di almeno 400 mq) ritirarli gratuitamente senza alcun obbligo di acquisto per il consumatore.

Infatti i cellulari, i tablet, i piccoli elettrodomestici ed elettroutensili di ridotte dimensioni (ad esempio: lettori mp3, rasoi elettrici, lampadine, frullatori ad immersione ecc.) che non funzionano più, sono i rifiuti elettronici più difficili da intercettare poiché solo il 14% segue un corretto iter di raccolta differenziata, trattamento e recupero. La parte restante viene spesso dimenticata in fondo a qualche cassetto o armadio, oppure viene messa nel sacco dell’indifferenziata, o ancora, nella peggiore delle ipotesi, viene abbandonata in discariche abusive, come se ne vedono tante nel territorio del nostro comune.

Invece, questi rifiuti rappresentano anche una vera risorsa di materie prime seconde: secondo alcune ricerche, addirittura il 95% può essere riciclato!

L’uno contro zero, quindi, consente al cittadino di consegnare al negoziante l’apparecchio elettrico ed elettronico di piccolissime dimensioni da buttare, senza avere l’obbligo di acquistare un prodotto equivalente o qualsiasi altro prodotto (come accadeva nel cosiddetto “uno contro uno”, in vigore dal 2010, che imponeva al distributore il ritiro del rifiuto in caso di contestuale acquisto di un prodotto nuovo equivalente).

Fra le novità dell’Uno contro Zero c’è anche un’importante semplificazione burocratica; infatti per questo tipo di raccolta non è più necessario richiedere e registrare i dati di chi conferisce il rifiuto, snellendo così la procedura per ambo le parti.

“In ogni caso”conclude l’Avv. De Noia “è necessario ribaltare l’approccio con questo tipo di rifiuti. Non sono più i cittadini che devono andare negli ecocentri comunali per conferire i rifiuti elettronici, ma sono le ecoisole che vanno dove si trova la gente (centri commerciali, negozi, punti vendita ecc)”.

Avv. Dario De Noia – Codici – Delegazione di Terlizzi – Via Riccio da Parma n. 3

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Avv. Dario De Noia

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