Madonna del Rosario, Floriana Urbano ci descrive il significato del “Carro Floreale 2016”

 

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“Virgo Victoriae” è il nome attribuito al Carro floreale intitolato alla memoria della famosa battaglia di Lepanto.

Era il 7 ottobre del 1571 ed un combattente silenzioso e tremante, con il rosario tra le mani attendeva l’esito della battaglia furiosa e rabbiosa tra la flotta turco-ottomana e quella della Lega Santa. Ogni segnale faceva presagire il peggio, ma Egli pregava fiducioso, incoraggiando tutto il suo popolo a innalzare le proprie lodi alla Vergine. Finalmente la notizia attesa giunse. Quell’uomo era Pio V e le sue preghiere furono accolte dalla Vergine: la flotta della Lega Santa aveva sconfitto il nemico. Era la grande battaglia navale di Lepanto.

Risuonarono le campane, salirono le acclamazioni e in ogni luogo si innalzarono a Maria le preghiere del Rosario. “Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit”: ”non il valore, non le armi, non i condottieri, ma la Madonna del Rosario ci ha fatto vincitori ” e Regina delle Vittorie fu il titolo che venne conferito alla Vergine da Papa Pio V .

E a lei, Regina delle Vittorie, adorata patrona del nostro popolo, il carro floreale 2016 è  dedicato e intitolato “Virgo Victoriae”.

Un carro dal significato intimo ed intenso, un carro che parla di Maria, madre del Cristo e degli uomini, Maria nostra Avvocata, Maria madre della misericordia dei figli perduti e dei figli deboli, Maria regina del perdono, che consola e dona la pace ai cuori annebbiati da pensieri sconfortanti. Maria nostra speranza.

Lei, Guardiana dei cieli sovrasta il mondo su cui lieve poggia.

Il mondo, un guscio velato tessuto di gypsophila con intarsi di piccole sfere di lucenti lisianthus e  schizzi di ortensie; è uno spazio direzionale ampio, è il mondo degli uomini, opera del Creatore.  Sul guscio lucente, che racchiude nella comunione e nella fraternità i figli di Dio, poggia leggero il delicato manto di Maria a proteggere con amore materno tutti i suoi figli.

Il mondo è trapassato da un percorso di luce che esprime un’eco di onde sonore.

Maria Santissima del Rosario, Lei, ci conduce sul cammino di luce della cristianità, e per i suoi figli si fa garante della Vittoria nei momenti di prova.

L’ idea progettuale dà voce alla mia personale interpretazione delle frequenze delle linee del suono, viste come schematiche propagazioni in senso verticale e trasversale.

In questa configurazione la mia idea esalta una emissione acustica virtuale che si traduce:

sulla superficie orizzontale,  come una increspatura circolare generata da una goccia che cade  in uno specchio d’acqua tranquilla.  La sorgente perturbante diffonde l’increspatura stessa e sulle increspature spuntano fiere, fitte roselline pon pon, bianche, alternate da gemme di vetro blu.

Sulla superficie verticale la sorgente sonora perturba l’aria con sagome circolari ricamate di candide phalenopsis, intradossate da  piccoli globi ricoperti di ortensie blu.

Anche l’onda sonora ha i suoi punti deboli: le interferenze, che nella vita degli uomini rendono tortuoso il cammino, e Maria, fonte di propagazione di infinito amore raggiunge, come goccia che cade nel mare, come sasso lanciato nell’acqua ferma, tutti i suoi figli, anche i più distanti.

Le stesse interferenze da me concepite come abbracci tra forme sinusoidali vestite con ghirlande vellutate di Dendrobium.

Ogni volta che l’onda sonora ci raggiunge, sia che viaggi come onda longitudinale nell’aria, sia che viaggi come onda trasversale nell’acqua si riflette come un’eco.

Come l’eco emesso da un battito di mani, come l’eco che risuona dalle preghiere e dalle invocazioni sussurrate, pronunciate con delicatezza e gioia , o con fiducia nei  momenti in cui la speranza vacilla. Alla Regina delle Vittorie, si innalza una preghiera amata, “Il Rosario”.

Con la Vergine, contempliamo la bellezza del volto del Cristo, con cui entriamo in contatto per l’intercessione di sua madre, Lei, che per amore nostro e del suo figlio apre il suo cuore per pregare per noi e con noi.

ll Laurus nobilis, simbolo della vittoria spirituale  di Cristo sul male,  simbolo della vita eterna.

cinge il perimetro del carro floreale, onora la nostra Regina e ricorda il trionfo della vittoria.

Nulla di ciò sarebbe stato possibile senza il prezioso ed insostituibile lavoro di un gruppo affiatato ed instancabile che ha dato forma alle mie idee, con grande competenza.

Sono stati per noi giorni di lavoro molto intenso in cui costante è stato lo scambio di idee tra professionisti dalle personalità talentuose e creative esclusivamente per onorare la città e la sua patrona.

A termine di questa emozionante esperienza, in cui non sono mancate anche “le interferenze”, da noi vissute come volano, desidero rinnovare loro i miei ringraziamenti a Leonardo Tumolo, Francesco De Chirico, Vincenzo De Sario, Raffaele Dell’Aquila, Francesco Mariani, Michele Tutolo e Sabino Ceci; oltre a Edoardo Bisceglia con la Ferramenta Bricolage e Francesco Tempesta con l’impianto elettrico T.E.F..

Arch. Floriana Urbano

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