Scandalo Censum: il Tribunale di Trani scopre le prime carte dell’inchiesta

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Mercoledì 28 settembre si è tenuta una nuova udienza nel processo che vede coinvolti gli interessi dei cittadini di Terlizzi a causa dell’ammanco nella gestione Censum che portò ai clamorosi arresti del 2013.

Con il deposito della sintesi degli atti dell’indagine sullo scandalo Censum, il processo a carico del dirigente dell’ufficio tributi di Terlizzi e dell’ex rappresentante legale della società che è accusato di non aver riversato nelle casse del comune oltre 1 milione e 500 mila euro di somme riscosse dai tributi dei cittadini è entrato nel vivo. Ricordiamo che gli atti sono stati depositati in pubblica udienza e dunque ormai sono di dominio pubblico. Non a caso il Movimento Civico Città Civile è stato riconosciuto dal Tribunale portatore di interessi diffusi nel caso e dunque ammesso quale parte civile nel processo.

Interessanti appaiono le valutazioni riscontrate dalla Polizia Giudizia. Ad esempio sulla questione del mancato controllo sull’operato della società esterna di gestione del servizio tributi si legge: “sin dall’inizio si sia preoccupata più di salvaguardare gli interessi della società, emettendo un apposito provvedimento di proroga del servizio datata 11.09.2008, piuttosto che quelli dell’ente pubblico”. E’ bene precisare che il contratto fu ulteriormente prorogato, anche nel corso dell’era Gemmato, fino al momento degli arresti.

Per le indagini, acquistano rilievo pubblico anche i rapporti tra Gemmato e il dirigente, tanto da costituire un apposito paragrafo. Si legge ancora: “legami sentimentali sono risultati tra la stessa dirigente e il consigliere comunale Gemmato Nicola che non rinuncia alla nomina nella commissione di indagini e quindi diviene organo controllore della sua compagna e della Censum s.r.l.”.  In una conversazione riportata per il suo rilievo pubblico il dirigente dice: “Se sapessero di te e di me, quelli, sarebbero capaci di venire in farmacia a romperti i (omissis) (il riferimento è ai contribuenti”.

All’opposto un altro paragrafo viene dedicato ai. “Rilievi mossi dal sindaco ing. Vincenzo Di Tria del Comune di Terlizzi al dirigente in relazione ai disservizi causati dal concessionario Censum S.r.l.”

Ed dunque la chicca finale. La descrizione si conclude con la trascrizione di una intercettazione ambientale in cui viene più volte ingiuriato Pasquale Vitagliano per le posizioni assunte sul tema in consiglio comunale. Perché ciò viene ritenuto di rilievo pubblico? Perché, si legge, “il dirigente, Gemmato e Redavid parlano anche (su richiesta dello stesso dirigente) di come procede la commissione d’indagine”.

L’udienza è stata rinviata al 23 novembre per l’ulteriore approfondimento sugli atti dell’indagine. Non è stata invece accolta la richiesta dell’avvocato della difesa di rinvio in per “legittimo impedimento” in quanto impegnato in Parlamento.

 

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