Delibera piscina comunale: vizi di nullità mettono in luce i limiti della gestione amministrativa

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Giova premettere che mi sono già occupato della realizzazione della struttura sportiva, eccependone i vizi amministrativi dell’attività provvedimentale, all’epoca, adottata dalla giunta comunale, che provvide a revocarne gli atti, riconoscendo la sua incompetenza giuridica.

In vero, le mie eccezioni riguardavano, anche, i profili sostanziali, attinenti al sistema dell’appalto per il conferimento della concessione a privati della costruzione e gestione della importante ed onerosa struttura, nonché i vincoli finanziari ed urbanistici.

Orbene, il consiglio comunale, con il voto favorevole dei suoi componenti di maggioranza e di opposizione,ha adottato una pluralità di determinazioni, configuranti un mix di atto confermativo, di surrettizia,ma inammissibile, ratifica di imprecisati provvedimenti,già, assunti da altri organi ed indicazioni di indirizzo, afferenti alla costruenda struttura sportiva.

Mi rincresce puntualizzare che l’unanimità dei voti del supremo organo di governo locale non implica la sanatoria dei vizi di illegittimità,che riporto, sinteticamente, per non essere prolisso, la locuzione  ” servizi culturali, sociali ed assistenziali” delle N.T.E.del P.R.G. è inconferente per “la realizzazione di struttura sportiva – ricreativa dotata di piscina coperta”, per cui si rende necessario, propedeuticamente, di rimaneggiare il fatiscente strumento urbanistico .

Tanto vale dotarsi, concordemente, del P.U.G.,ossia piano urbanistico generale, in aderenza alla legge  regionale, che può risolvere le tante   e complesse esigenze urbanistiche ed edilizie del territorio di Terlizzi.

Una tantum, tutte le forze politiche antepongano il buon governo ed il bene comune agli interessi politici o personali.

E’, peraltro, da considerare che l’accennato provvedimento consiliare, inaudito a dirsi, sia stato adottato senza il prescritto parere di contabilità, che lo rende viziato di nullità  per mancanza di un requisito preliminare ed essenziale dell’atto amministrativo.

La concessione gratuita del suolo configura un atto di liberalità contra legem, censurabile in varie sedi giurisdizionali.

Dulcis in fundo, il presumibile sistema di aggiudicazione della concessione per la costruzione e gestione della struttura sportiva non sembra coerente con il codice degli appalti.

Non resta che confidare nella buona fede degli organi comunali, ai quali compete di riformare la surriferita invalida azione amministrativa per renderla aderente ai principi di legalità,di efficienza e di efficacia nell’interesse della comunità, ove si abbia veramente a cuore la realizzazione della struttura sportiva in tempi ragionevoli.

Dr. Vito Ruggieri – Già Segretario Generale del Comune di Andria

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