CRONACA NON AUTORIZZATA DEL PATTO DI RESPONSABILITA’ CIVICA

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Ci sarebbe da scrivere un “Libro Nero” per le tante disastrose situazioni vissute durante i circa cinque anni di disamministrazione ad opera di un fantomatico “patto di responsabilità civica”, ma per ora ci limitiamo ad una breve cronaca di un fallimento politico e amministrativo, attraverso la testimonianza di Pasquale Vitagliano, leader del Movimento Civico “Città Civile”.

“Il primo atto in assoluto è il cambio al GAL: via Scagliola, nonostante le sue riconosciute competenze nel settore per essere direttore provinciale di Coldiretti, entra un altro. Comunque la si pensi, è una scelta che ha il sapore amaro del regolamento di conti. Pochi mesi dopo infatti il consiglio di amministrazione sarebbe comunque scaduto.

Il secondo atto? Bloccare il progetto del sottopasso. L’idea è quella di realizzare il sottopasso “in proprio” e di sottrarlo al soggetto attuatore, la Ferrotranviaria. Viene anche chiesto ad un tecnico esterno, l’ing. Agostinacchio, di disegnare un progetto alternativo. Nel frattempo il finanziamento viene perso. E la velleità del progetto alternativo sfuma. Nel 2016 il progetto viene rifinanziato. Quello vecchio ovviamente.

Il terzo atto? Cacciare la Tradeco. Bene ovviamente, della Censum però neanche a pensarne. (Bisogna aspettare gli arresti). Ma anche con la Tradeco, si fa un grande pasticcio: prima arriva l’Asipu, qualcosa non va, e arriva la ASV di Bitonto. Alla fine, ritorna l’Asipu che attua il porta-a-porta. E la ASV fa causa al comune.

Viene proposta la modifica di destinazione della zona del vecchio mercato orto-frutticolo. L’obiettivo è sottrarre la zona ai servizi, con estensione ad altre particelle private limitrofe, e renderla edificabile. Insomma un tentativo di speculazione edilizia. Interviene la Regione infatti e blocca il progetto.

Su sollecitazione di Città Civile viene progettata la “sanatoria” della zona artigianale-residenziale di Viale dei Lilium. La proposta passava dal Piano Urbanistico Generale, la giunta invece pensa ad un vero e proprio condono. Anche questa volta interviene la Regione e non se fa più niente.

A maggio 2013 viene arrestato il dirigente dei tributi. Solo adesso si pensa a togliere di mezzo la Censum. A Roma, in contemporanea, scoppia “Mafia-capitale” e per fatti meno gravi (facendo le proporzioni tra la capitale e un piccolo comune) l’amministrazione Marino va in crisi.

Tutti gli uffici se ne vanno al Nuovo Mercato. In un primo momento, approfittando goffamente di un esposto di Città Civile, impediscono persino lo svolgimento del Consiglio Comunale nella Sala del Municipio. Poi si fanno pizzicare a festeggiare sul balcone durante la festa patronale e devono tornare indietro.

Il 2013 e parte del 2014 se ne va appresso alla questione tributi: nomina di consulenti (Aulenta e Cocola), internalizzazione del servizio (in realtà, il servizio viene spacchettato e affidato all’esterno), azioni giudiziarie contraddittorie e tardive. Nel frattempo la Censum fallisce, la fidejussione vantata dalla giunta svanisce. Il dirigente è sotto processo ma resta al suo posto.

Il terzo anno è monopolizzato dal “caso Sovereto”. L’amministrazione prima autorizza una demolizione nel Borgo, poi si accorge che questa è antipopolare e allora presenta una variante al PRG che rende centro storico il Borgo. L’atto giusto politicamente, amministrativamente è illegittimo (è stato preso subito dopo aver concesso una legittima autorizzazione) ed infatti viene impugnato. Addirittura tutti i consiglieri comunali ricevono un avviso di garanzia. E’ un atto dovuto certo, che coinvolge anche l’opposizione che non ha alcuna responsabilità amministrativa. Tuttavia, per dare il giusto peso alle cose, si tratta di un fatto raro e grave. Nemmeno quando viene sciolto un consiglio comunale viene emesso per tutti i consiglieri un avviso di garanzia.

Parte il sistema di ZTL. Caos di multe e svuotamento della città. Quanto alla pista ciclabile, neppure si sa se è stata eliminata. Constatiamo solo nei fatti che non esiste più.

Tutto il quarto anno viene infine monopolizzato dall’avvio del sistema del “porta-a-porta”. Piovono di nuovo cartelle pazze. La maggior parte sono sbagliate e per quanto riguarda la TARSU, viene applicato un aumento del 30% per finanziare il nuovo sistema di conferimento dei rifiuti. Poi, scende al 25% e la giunta vanta invece una riduzione della tassa del 5%. Vi sembra serio?

Viene realizzata la Palestra di Via Torino, ma è evidente la difformità dal progetto originario, che prevedeva la coerenza “filologica” con la Scuola Pappagallo (!!!).

Inizia la campagna elettorale. Cominciano le prebende, le benevolenze a pioggia, si intensifica il clientelismo. Ma questa è cronaca di oggi.

Nel corso di questi anni qualche cantiere si è aperto, qualche opera pubblica si è realizzata (la palestra di Via Torino, Largo Cirillo), ma si tratta di lavori già avviati dalla precedente amministrazione e che adesso sono arrivate a compimento. Tra gli addetti ai lavori della politica, sono molti quelli che hanno abbandonato questo balzano patto politico, ma altri lo puntellano: chi spera in favori che può ricevere solo questa amministrazione; chi continua a ricevere favori, molti dei quali, in realtà, li hanno ricevuti anche in passato, e sperano di riceverli anche in futuro grazie ad una rete trasversale e consolidata di “influenze”. Qualche giostrina è stata inaugurata”.

Non è questa la cronaca di un fallimento amministrativo? 

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