Colori e sapori dell’estate pugliese, i fichi e i poteri salutistici

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Il fico rappresenta, da sempre, una delle colture più importanti del panorama agricolo pugliese, tra le specie legnose che hanno retto l’economia agricola regionale si può dire che esso è, per importanza, al terzo posto dopo olivo e vite. La sua presenza è certamente antica; le immigrazioni di popoli orientali, già prima della dominazione romana, e i rapporti commerciali con i luoghi d’origine di quei popoli possono aver permesso l’importazione di piante e, fra queste, anche di varietà differenti di fichi. I fichi secchi dovevano costituire senza dubbio una delle provviste più gradite e di più facile e lunga conservazione nei viaggi intrapresi dalle antiche stirpi che popolarono il bacino del Mediterraneo”.

Per tutta la regione, quindi, questa pianta ha assunto, fino a pochi decenni fa, un valore enorme se si pensa alla possibilità di sostentamento che da questa coltura hanno tratto famiglie di braccianti, coloni e mezzadri; non avendo spesso possibilità di sfruttare colture ad elevato reddito, questa gente trovava nel fico una pianta di “salvataggio”, una coltura frugale, di rapida entrata in produzione di facile ed autonoma trasformazione dei frutti essiccati.

Il radicale cambiamento dei mercati e dei consumi ed il conseguente crollo delle coltivazioni ha posto il fico, in pochi anni, tra i cosiddetti “frutti minori”; lo ha relegato ai margini dell’agricoltura produttiva, sottraendolo anche alle cure e attenzioni di cui un tempo godeva e confinandolo spesso ad un abbandono colturale e alimentare.

Chi oggi attraversa il territorio pugliese può vedere solo ciò che rimane di un antico sistema colturale legato al fico, ma può scorgere ancora, prestando attenzione, i segni di un paesaggio rurale strettamente legato a questa specie; testimone di una coltura tradizionale ormai in abbandono lo troviamo consociato ad olivo, mandorlo ma anche ad altre colture.    

Oggi, la coltivazione del fico è quasi sempre associata ad altri fruttiferi o colture erbacee ma, da qualche anno, sono stati realizzati nuovi impianti ed altri sono in fase di realizzazione; un ritrovato interesse ha spinto alcuni imprenditori agricoli ad investimenti coraggiosi per la produzione di fico fresco e per la trasformazione in essiccato e composte. Anche il settore agrituristico ha dato, negli ultimi anni, un contributo sostanziale sia alla conservazione sia alla promozione di questo patrimonio, con l’impianto di piccoli ficheti per il consumo interno alla propria ristorazione. Progetti scientifici, iniziative di promozione, l’azione dei Parchi Naturali pugliesi fanno una parte importante in questo rilancio; all’interno di un grande progetto di agricoltura sostenibile e creativa il fico trova il suo spazio ideale per esistere e continuare a fare la sua parte sulle tavole di questa nostra terra.

ALCUNI ASPETTI SALUTISTICI DEI FICHI

I fichi vantano numerose proprietà nutrizionali benefiche per la salute dell’organismo. Questi frutti vengono prodotti dal fico – il nome originario della pianta è Ficus Carica L. – e, già anticamente, erano conosciuti, apprezzati e ritenuti sacri: sono, infatti, legati alle origini di Roma, in quanto si narra che la cesta contenente Romolo e Remo, dalle acque del Tevere, si arenò sotto un fico selvatico, dove la lupa nutrì i due gemelli. I fichi sono frutti ricchi di benefici, che li rendono degli ottimi alleati per il corpo.

Hanno proprietà digestive.

I fichi hanno delle proprietà digestive eccellenti: contengono, infatti, degli enzimi digestivi, in grado di aiutare l’assimilazione degli alimenti e di sostanze quali calcio, ferro, potassio, manganese e vitamine, tra cui la A, la B1, la B2, la B6, la PP e la C. Possono, dunque, essere considerati un aiuto per l’apparato digerente e per una facile digestione.

Vantano proprietà antinfiammatorie.

Questi preziosi frutti vantano, inoltre, delle ottime proprietà antinfiammatorie. Possono essere usati come impacco su ascessi, gonfiori e foruncoli, ma non solo: sono, infatti, molto utili in caso di infiammazioni polmonari e urinarie, ma anche febbre e gastrite.

Aiutano a dimagrire.

I fichi sono, inoltre, indicati per chi desidera perdere peso, per chi sta seguendo una dieta o desidera, semplicemente, restare in forma: contengono, infatti, 47 calorie per 100 grammi di prodotto. Lo stesso discorso non vale per i fichi secchi, che possono giungere a 227 calorie. Questi frutti vantano, inoltre, un potere saziante discreto.

Esercitano proprietà lassative.

Tra le proprietà salutari notevoli dei fichi sono da evidenziare quelle lassative: i semi, le mucillagini e le sostanze zuccherine contenute al loro interno esercitano, infatti, delle proprietà lassative utili in casi di stipsi.

Migliorano la salute di pelle, occhi, ossa e denti.

I fichi sono considerati degli alleati per la salute di pelle, occhi,ossa e denti: svolgono, infatti, un’azione caustica e protettiva nei loro confronti. Il merito? È delle eccellenti sostanze nutritive in essi contenute.

PROVARE PER CREDERE

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