Guerra alle speculazioni nel “made in italy”, venerdì 29 luglio protesta di Coldiretti a Bari

coldiretti-brennero-big-beta-2

La protesta parte anche dalle campagne di Terlizzi, venerdì 29 luglio alle ore 7 da Piazza Cavour partirà un pullman di agricoltori terlizzesi, per sostenere una battaglia contro le speculazioni nel settore produttivo, che dal grano all’olio coinvolge tutti indistintamente.

Esplode la protesta degli agricoltori pugliesi che lasciano le campagne con i trattori per stringere d’assedio le principali città a difesa del grano nazionale, sotto l’attacco delle speculazioni che hanno praticamente dimezzato le quotazioni su valori più bassi di 30 anni fa con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro e il rischio desertificazione per quasi 2 milioni di ettari, il 15% della superficie agricola nazionale, che si trovano peraltro soprattutto nelle aree più difficili del Paese.

L’appuntamento della Coldiretti per la mobilitazione nazionale più grande degli ultimi decenni a sostegno della coltura più diffusa in Italia è fissato per venerdì 29 luglio 2016, dalle ore 9,00, a Bari sul lungomare Nazario Sauro, davanti al Palazzo della Giunta regionale, dove sarà presente anche il Presidente nazionale Roberto Moncalvo.

Dal ritorno del baratto alla pagnotta “Doc” più grande del mondo ai grani più antichi recuperati dagli agricoltori, ora a rischio di estinzione, fino al Made in Italy sfregiato con kapeleti, spagheroni e macaroni scovati in tutti i continenti dove non vale la legge sulla purezza, nelle diverse città sono annunciate eclatanti azioni dimostrative per far conoscere a Istituzioni e cittadini il valore del grano italiano per il futuro dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy quali la pasta e il pane. Dossier Coldiretti su “La #guerradelgrano” con i costi delle speculazioni per gli agricoltori e i consumatori e le proposte concrete per salvare la coltivazione ed i rischi che corre l’Italia sul piano ambientale, economico e occupazionale.

E’ una battaglia socio economica, – spiega il responsabile di Zona Tiziano Scagliola – che colpisce tutti, anche gli ignari consumatori che subiscono insieme ai produttori, le storture di un sistema di mercato che penalizza il Made in Italy, per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la reale origine del prodotto impiegato.

13844314_1338690309492509_415143921_o

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...