Ancora “cartelle pazze”, terlizzesi imbufaliti per gli errori negli ultimi avvisi TARSU

13480375_10208471411075884_1374726582_n

Una nuova vessazione ai danni di alcune migliaia di terlizzesi colpiti dalle cartelle TARSU recapitate in questi giorni, e che invece erano state regolarmente pagate.

A lamentare il danno e la beffa sono alcuni commercianti e cittadini che pur avendo regolarmente pagato hanno dovuto ricercare con palpitante preoccupazione le ricevute e perdere due giorni all’ufficio tributi, uno per capire di cosa si trattasse e sapere se ci fossero degli errori e l’altra per fare la fila dal consulente per recuperare la ricevuta e portarla all’ufficio tributi.

Resta però l’indignazione da parte di chi “ingenuamente” – “chiedo che sia riscontrato il pagamento e ti rispondono che la colpa è della posta che non trasmette i dati del pagamento, ma non è così, dopo aver protestato ti confidano che c’è un altro ufficio del comune che non aggiorna i dati” – ci riferisce un contribuente stanco dell’andirivieni per capire il motivo di tale situazione, “se non avessi trovato le ricevute avrei dovuto pagare il doppio tra sanzioni e altre voci di aggravio di spese, non ne possiamo più di subire una situazione di totale disagio, nonostante paghiamo regolarmente tutte le tasse, e chissà quanta povera gente è costretta a pagare due volte nel caso in cui le ricevute siano andate perdute, è un’ingiustizia, tutta colpa della gestione comunale, che da anni è incapace di tutelare i nostri interessi”, conclude con toni alti il nostro lettore.

Ora c’è da chiedersi, quanto influisce tutto ciò sui costi della macchina amministrativa e sugli scostamenti di un bilancio che potrebbe essere falsato dalle voci dei crediti che poi risulterebbero inesigibili?

Tutto ciò nonostante la Corte dei Conti nel 2015 scriveva che “il concessionario era tenuto ad istituire e bonificare le Banche Dati,…Tali prescrizioni sono rimaste ineseguite, essendo stato accertato durante le indagini che la bonifica non è stata mai eseguita.”

È ORA che qualcuno paghi in prima persona i danni che sta procurando alla collettività, i cittadini stanno subendo una vessazione per l’incompetenza degli amministratori e l’esigenza di far cassa a tutti costi con metodi molto opinabili, – lo sfogo di un altro contribuente colpito dalle cartelle pazze.

Continua comunque la estenuante fila dei contribuenti costretti a recarsi allo sportello dell’ufficio tributi solo per due ore a settimana, concentrate in soli due giorni, con il rischio elevato di tornarsene indietro senza aver risolto.

A voi i commenti, sulla parabola – burla “Terlizzi Cresce”. 

 

Un pensiero su “Ancora “cartelle pazze”, terlizzesi imbufaliti per gli errori negli ultimi avvisi TARSU

  1. Pingback: 2016: l’amministrazione Gemmato ci lascia un pessimo ricordo, ecco i momenti da non dimenticare | TerlizziNews

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...