In consiglio comunale manca il numero legale per “aggiustare” i guasti sul punto “Casa Betania”

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Ieri mattina si è riunito il consiglio comunale. Dopo le formalità sul bilancio, approvato con soli nove voti su diciassette, vengono ritirati i punti sulla piscina comunale e sul cimitero, per mancanza di elementi documentali, mentre sul punto di Casa Betania viene a mancare il numero legale. La maggioranza non c’è. Il consiglio comunale viene rinviato, “la maggioranza scappa via” –  dicono dal Partito Democratico.

Sciatteria amministrativa, – la definizione attribuita dal consigliere di Città Civile, –  scompaiono dai lavori del Consiglio Comunale e quando si contano, non si ritrovano col numero minimo legale. “Noi lavoriamo, non viviamo dalla politica”, – precisa Michele Cagnetta in un suo post –  la volontà è quella di fare a meno dei cittadini in consiglio convocato di mattina ed irridere Città Civile che chiede consigli pomeridiani e serali.

 

Dalla seduta risultavano assenti i consiglieri Di Tria e Malerba, i quali congiuntamente avevano depositato le motivazioni che non sono state lette in consiglio, (possiamo capire il perchè), ma che di seguito pubblichiamo integralmente per onore di cronaca:

Al Presidente del consiglio comunale 

i sottoscritti consiglieri d’opposizione Vincenzo di Tria e Gaetano Malerba, appartenenti rispettivamente al gruppo misto e a quello dei Verdi, comunicano con la presente di non partecipare ai lavori dell’odierno consiglio comunale per le motivazioni già espresse per sedute analoghe ed in appresso meglio evidenziate.

Con la nostra assenza vogliamo ricordare e far ancora una volta emergere l’assoluta anomalia del Comune di Terlizzi, che discute di una manovra di bilancio elaborata dalla medesima dirigente alle Finanze che è attualmente a giudizio per le gravi vicende legate agli ammanchi Censum, e nel cui processo alcuni dei sottoscritti consiglieri comunali d’opposizione hanno tentato la costituzione parte civile.

Ricordiamo a tutti che le somme sottratte alle casse comunali non sono state più recuperate e che la Censum nel frattempo è fallita, rendendo oramai velleitaria qualsiasi azione di recupero delle suddette somme da parte del Comune di Terlizzi, che non ha ritenuto né di costituirsi parte civile nei confronti della dirigente, né di attivare procedimenti nei suoi confronti o di spostarla dal settore finanziario.

Per quanto esposto, i sottoscritti non parteciperanno ai lavori de consiglio comunale. (Vincenzo Di Tria  Gaetano Malerba)

Stessa procedura da parte del Consigliere Cagnetta che fa pervenire  in consiglio, una ennesima lettera di contestazione sulla improponibilità di tenere il consiglio in ore mattutine, di seguito le lettere a sua firma:

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Stamattina alle ore 9 il consiglio torna a riunirsi per discutere sui rimanenti punti programmati:

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