Terrificante episodio al Parco Comunale, un cane corso sbrana un volpino in presenza di tanti bambini

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Alcune immagini dell’evento

Doveva essere un evento dedicato all’amico cane, ma per il trauma subito dai tanti bambini e genitori presenti all’accaduto, rischia di trasformarsi in episodio negativo e forse un deterrente per molti genitori che avrebbero deciso per l’adozione di un cane per i propri figli.

Bambini che raccontavano le immagini con le lacrime agli occhi e genitori che abbassavano lo sguardo per non commentare quello che è stato definito un evento gestito male, senza le dovute precauzioni per evitare che una simile violenza accadesse sotto gli occhi di tutti.

Il povero volpino malcapitato, era al guinzaglio  di una ragazza di 20 anni che avrà subìto un trauma che sarà difficile dimenticare come per i tanti bimbi presenti, che hanno dovuto assistere ad una violenza di sangue.

L’intervento delle guardie cinofile e di persone competenti, non è servito ad evitare che il cagnolino venisse sbranato e ridotto in brandelli, “ho provato a colpirlo con numerosi pugni sulla testa per farlo demordere” – ha dichiarato il papà di una bimba presente all’accaduto, – “ma la presa era così forte che il tentativo è stato vano”.

Cosa non ha funzionato nella gestione di un evento pubblico, programmato in un luogo pubblico dove si doveva prestare e garantire la massima attenzione per la incolumità di persone e animali anche occasionalmente presenti?

Dicono che c’era un regolamento da rispettare, ma se il regolamento non è stato fatto rispettare su chi cade la responsabilità dell’accaduto? Sul proprietario del cane mordace o non anche sugli organizzatori e tra questi anche il comune che ne ha patrocinato l’iniziativa?

Sicuramente l’episodio è destinato a trascinarsi in un mare di polemiche che ci auguriamo siano utili a prevenire eventuali altri episodi in circostanze come quelle di oggi, ma è certo che l’accaduto si trascinerà dinanzi alla magistratura competente per via dell’intervento dei Carabinieri accorsi su richiesta di alcuni presenti e che stanno svolgendo le dovute indagini.

Sull’accaduto, ospitiamo l’intervento del Prof. Pasquale Malerba che precisa quanto segue:

Una Tragedia che si poteva evitare nella prima manifestazione canina “un giorno a 4 zampe” città di Terlizzi.

“Una manifestazione che si prefigge lo scopo di mettere in mostra “il più fedele amico dell’uomo”, ognuno il suo, che dovrà sfilare, accompagnato dal proprietario o conduttore, nel ring preparato dagli organizzatori ed eventualmente esibirsi in un esercizio al comando del proprietario o conduttore.

I partecipanti dovranno iscriversi dietro pagamento di € 5,00 (dicasi cinque) per ogni singolo cane iscritto e le somme raccolte dalle iscrizioni saranno destinate alla copertura delle spese per i nostri amici a 4 zampe meno fortunati, perché l’a.n.p.a.n.a. non ha scopo di lucro”.

Questo è quanto si legge nell’articolo1 (una parte) del regolamento dell’associazione.

Ebbene sì, c’è un regolamento che si spera tutti i partecipanti abbiano letto e accettato nel momento in cui si sono iscritti.

D’altra parte, partecipare ad un concorso o ad una manifestazione in un luogo pubblico, con il patrocinio del Comune di competenza, implica necessariamente l’accettazione ed il rispetto del regolamento che disciplina la partecipazione e lo svolgimento della manifestazione stessa.

Poi, l’art.1 così continua e conclude:

i cani, di età superiore ai 4 mesi compiuti, devono essere muniti di libretto sanitario in regola per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie e l’iscrizione all’anagrafecanina.

Sono previsti i casi di non ammissione come cagne in calore, o cani che, a giudizio del medico veterinario presente alla festa, dimostrino una patologia conclamata o eccessiva aggressività.

E potrei continuare fino all’art.8 che è l’ultimo citato nel regolamento, ma vorrei sottolineare e ribadire quanto riporta l’art.7:

Gestione del cane – ciascun proprietario è civilmente e penalmente responsabile dell’operato del proprio cane secondo quanto disposto dalle leggi vigenti (in luogo pubblico i cani possono accedere con guinzaglio e museruola).

Sicuramente una corretta osservanza del regolamento, ognuno per le proprie competenze e responsabilità, avrebbe potuto evitare che la festa che si trasformasse in tragedia.

E se si fosse trovato un bambino al posto del piccolo cane???  ….. ai posteri l’ardua sentenza.

Un suggerimento agli organizzatori, per la prossima edizione, conviene esporre il regolamento in formato manifesto murale nel luogo della manifestazione e nel paese e confermare le iscrizioni solo dopo aver fatto sottoscrivere per accettazione il regolamento stesso.

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