Coldiretti: “Firmato il decreto sull’obbligo dell’origine in etichetta per latte e formaggi”

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“Il governo ha firmato e inviato a Bruxelles il decreto che introduce l’obbligo dell’origine in etichetta per il latte e gli altri prodotti trasformati”.

“Una svolta determinante per valorizzare il Made in Italy con la trasparenza dell’informazione ai consumatori resa possibile dall’impegno del premier Matteo Renzi e dei Ministri dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e delle Politiche Agricole Maurizio Martina ai quali siamo profondamente grati – ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo -. Con questo provvedimento l’Italia – sostiene Moncalvo – si pone all’avanguardia nelle politiche rivolte alla tutela della qualità e della sicurezza alimentare a sostegno della competitività di una filiera latte che vale 28 miliardi di euro e offre opportunità di lavoro a 120mila persone solo nelle stalle. Fare chiarezza in Italia – conclude Moncalvo – ci rende più forti e coerenti nella lotta all’Italian sounding che vede il Ministero dello Sviluppo Economico e l’intero  Governo impegnati in  una campagna per far riconoscere il vero cibo italiano nel mondo, per la prima volta nella storia”.

Con l’etichettatura di origine si dice finalmente basta all’inganno del falso Made in Italy che riguarda tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta.

Gli 1,7 milioni di mucche da latte presenti in Italia possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, formaggi e yogurt che è garantita a livelli di sicurezza e qualità superiore grazie al sistema di controlli realizzato dalla rete di veterinari più estesa d’Europa, ma anche ai primati conquistati a livello comunitario con la leadership europea con 49 formaggi a denominazione di origine realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione.

Ad essere tutelati sono 120mila posti di lavoro nell’attività di allevamento da latte che generano lungo la filiera un fatturato di 28 miliardi che è la voce più importante dell’agroalimentare italiano dal punto di vista economico, ma anche da quello dell’immagine del Made in Italy. La scelta di trasparenza fatta in Italia è importante per essere piu’ forti anche nella lotta all’agropirateria internazionale sui mercati esteri dove i formaggi Made in Italy hanno fatturato ben 2,3 miliardi (+5%) nel 2015.

 

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