Sarebbero “nulle” le delibere del 29 aprile, per “vizi di legittimità e gravi violazioni di legge”

hitler

A firma di sette consiglieri comunali, è stata recapitata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Bari, una lettera di richiesta di annullamento dei deliberati adottati nella seduta “indisciplinata” del 29 aprile scorso a causa di gravi violazioni di legge e di regolamento con richiesta di annullamento di atti per vizi da illegittimità ex art. 138 T.U. 267/2000.

Di seguito il testo integrale della lettera di denuncia.

“I sottoscritti, nella loro qualità di componenti del Consiglio Comunale di Terlizzi, Barile Francesco, Cagnetta Michele, Chiapparino Marisa, De Chirico Michelangelo, di Tria Vincenzo, Malerba Gaetano e Sigrisi Aldo;

Premesso che ai medesimi è stato impedito l’esercizio dei diritti e dei poteri di informazione e controllo previsti dall’ordinamento giuridico degli EE.LL. e dal Regolamento del Consiglio Comunale, riferitamente agli argomenti iscritti all’O.d.G. della seduta consiliare del 29.04.2016 che di seguito si trascrivono:

2) Approvazione modifiche al regolamento comunale IUC”

3) Approvazione aliquote e detrazioni IMU anno 2016″

4) Approvazione aliquote e detrazioni TASI 2016″

5) Approvazione tariffe TARI 2016″

6) Rendiconto della gestione 2015, esame ed approvazione”

7) Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare del Comune di Terlizzi – Aggiornamento 2016”

8) Quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alle residenze, alle attività produttive e terziarie a cedersi in proprietà o in diritto di superficie, ai sensi delle L. 167/62 – 865/71 – 457/78 – Anno 2016″

9) Documento unico di programmazione 2016-2018e bilancio di previsione 2016-2018 e relativi allegati, esame ed approvazione”

“a) Approvazione piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2016″

Che, segnatamente, agli argomenti indicati ai punti 2), 3), 4) e 5)l’istruttoria delle relative proposte deliberative veniva tardivamente completata nella tarda serata (oltre le ore 23,00) del giorno precedente alla seduta del Consiglio, con il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, impedendo di prenderne visione e cognizione ai predetti denuncianti; atteso che secondo consolidata Giurisprudenza (ex multiplis Consiglio di Stato -Sezione V luglio 2014 n. 3446) la legittimazione dei consiglieri comunali sussiste quando gli stessi lamentino una violazione del proprio “mumus”, ovvero violazioni procedurali che comportino un’illegittima compressione delle prerogative istituzionali, con specifico riferimento alla inosservanza dei termini per il deposito della documentazione necessaria per poter liberamente e consapevolmente deliberare;

Che, segnatamente, all’argomento indicato al precedente punto a), l’istruttoria della proposta deliberativa non conteneva l’imprescindibile prodromico parere di regolarità contabile, apposto artatamente a posteriori su altra uguale proposta depositata in data 29 aprile 2016, cioè nella stessa data della seduta consiliare, su sollecitazione scritta del Presidente del Consiglio, come risulta dagli atti; 

Che, segnatamente, agli argomenti indicati ai punti 7) e 8), propedeutici all’approvazione al Bilancio, non venivano depositate affatto le proposte deliberative;

Che, peraltro, per quanto concerne la proposta deliberativa indicata al punto 9), secondo cui i relativi atti devono essere depositati anticipatamente per eventuali emendamenti,  come prescritto dal Regolamento di Contabilità, l’istruttoria era totalmente inesistente (alcun atto è mai stato depositato), ove si consideri che la Giunta Comunale ha deliberato lo schema di bilancio in data successiva e cioè il 30 aprile 2016;

Considerato che gli argomenti sopra specificati sono di vitale rilevanza per il bene comune, in merito al quale i prenominati Consiglieri non hanno potuto esercitare i loro diritti e poteri, per cui le manifestazioni di volontà espresse dal Consiglio Comunale sono viziate di illegittimità, tanto che con la “semplice” iscrizione dell’argomento il Consiglio Comunale ha aggiornato la trattazione, benché la perentorietà del 30 Aprile; pertanto, ricorrono i presupposti di annullamento straordinario dei suindicati atti amministrativi, ai termini del disposto dell’art. 138 del T.U. 267/2000, per le ragioni giuridiche e di fatto surriportate, nonché per quant’altro più dettagliatamente risulterà dal resoconto verbale e dalla documentazione del Presidente del Consiglio, già inviata via PEC a S.E. il Prefetto di Bari, anticipatamente alla seduta consiliare del 29 aprile u.s.;

Tutto ciò premesso;

D E N U N Z I A N O

le gravi illegittimità degli atti sopra citati e ne chiedono l’annullamento straordinario, ai sensi dell’art. 138 T.U. 267/2000 e ss.mm.ii., per quanto di rispettiva competenza, al Governo ed agli Organi Istituzionali in indirizzo.”  

Nel frattempo è stata programmata la riunione del consiglio comunale per il giorno martedì 10 maggio alle ore 9,00 in aggiornamento della seduta del 29 aprile, alla luce di quanto sopra, vedremo quali decisioni saranno adottate per il rispetto delle regole giuridiche e democratiche, rivendicate nell’interesse della cittadinanza.

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