Viale Pacecco: Sperpero di denaro pubblico, in consiglio comunale continua la folle corsa a chi spende di più

Pacecco

Sempre più grottesca la vicenda del consiglio comunale di domani 29 aprile.

L’art. 45 del Regolamento Consigliare del Comune di Terlizzi, dice che “Gli atti relativi agli argomenti iscritti all’ordine del giorno, sono depositati presso l’ufficio Consiglio almeno due giorni lavorativi prima dell’adunanza in cui è prevista la relativa trattazione”, ma fino alle 20.06 di ieri sera non c’era traccia dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale programmato per le 17.30 di venerdì 29.

Superficialità e approssimazione abbondano, eppure si tratta di questioni estremamente importanti per la comunità, visto che si vanno a fissare le aliquote IMU, TASI e TARI, e si va ad approvare il Piano Finanziario del servizio di raccolta rifiuti che tanti malumori ha sollevato in questi ultimi mesi.

Difficilmente si potrà procedere alla trattazione di queste importanti delibere che se approvate risulterebbero illegittime.

Diversamente, si potrà parlare della singolare questione della Palestra della ex scuola media di viale Pacecco.

È infatti all’ordine del giorno del consiglio un “atto di indirizzo” con il quale i consiglieri comunali potranno obbligare l’ufficio tecnico comunale a fare dietrofront rispetto alla scelta di demolire la struttura della palestra per ricavarne un nuovo edificio da adibire a biblioteca e sala consigliare.

Ricordiamo che l’amministrazione Gemmato ha deciso di spostare tutti gli uffici nella ex scuola media e per questo ha avviato un ingarbugliato appalto integrato aggiudicato all’impresa Edilpuglia.

L’appalto aveva per oggetto la <<progettazione definitiva, esecutiva e l’esecuzione dei lavori congiunto al trasferimento di beni immobili per “lavori di ristrutturazione ex edificio scolastico di viale Pacecco da destinare a nuova sede degli uffici municipali congiunto al trasferimento del suolo per edificazione lotti b, c, porz. D, nell’ambito del PIRU di Largo Torino”>>.

Inizialmente l’amministrazione non aveva intenzione di demolire la palestra, ma solo di riadattarla alle nuove esigenze. Nel corso dell’appalto però ha accettato la soluzione dell’impresa che ha chiesto l’autorizzazione a prevederne la demolizione.

L’autorizzazione è arrivata, ma a quanto pare l’assessorato guidato da Franco Tesoro non la pensa allo stesso modo dei consiglieri comunali facenti parte della seconda commissione consigliare, che dopo uno dei tanti sopralluoghi che compiono per la città, hanno deciso che alla demolizione era preferibile la costruzione di un nuovo edificio a fianco di quello esistente.

Ci sarà un aggravio di costi? Nella delibera non c’è scritto niente.

Se ne faranno forse carico gli stessi consiglieri che voteranno a favore del provvedimento?

Noi da cittadini spettatori di questa farsa ci chiediamo come mai si arriva a questa scelta dopo aver già aggiudicato i lavori?

Considerazione politica: i consiglieri di maggioranza che compongono la seconda commissione consigliare stanno facendo tutto questo per far capire all’assessore all’urbanistica Tesoro chi comanda in municipio?

Chissà.

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