Si va in Consiglio comunale per approvare le tariffe IMU, TASI e TARI ma senza alcuna documentazione giustificativa

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ME NE FREGO!

Questa potrebbe essere la risposta a chi chiede trasparenza e rispetto dei termini e delle procedure sulla gestione economica e finanziaria dell’ente a cui i cittadini versano le tasse e i tributi che da diversi anni vengono aumentati senza un giustificato motivo e senza un miglioramento della efficienza dei servizi.

Nel prossimo consiglio comunale convocato per il 29 aprile si deciderà sulle tasse da far pagare ai cittadini, ma ai Consiglieri comunali non è pervenuta alcuna documentazione tranne il consuntivo privo della relazione dei revisori. Considerato l’ordine del giorno e l’ora di inizio forse il tutto potrebbe slittare a maggio anche se le tariffe vanno approvate entro il 30 aprile o meglio entro il termine del bilancio di previsione del quale non v’è traccia

Il bilancio o il rendiconto e la relazione dei revisori devono essere consegnati ai consiglieri entro 20 giorni prima del consiglio comunale, il protocollo dell’invio a mezzo PEC del rendiconto è 14 aprile quindi con 5 giorni di ritardo vista la convocazione al 29. Il gioco potrebbe essere quello di far slittare il tutto in seconda convocazione ma ciò è del tutto legittimo?

In seconda convocazione però si va se manca il numero legale. Si sta ripetendo la stessa operazione dell’anno scorso. Entro luglio approvarono le tariffe e ad agosto il bilancio di previsione.

Purtroppo pare essere una consuetudine senza che i responsabili siano mai stati sanzionati. L’unico problema che si è posto proprio l’anno scorso è stato per quei comuni che non hanno approvato le tariffe entro luglio, contando sui venti giorni successivi che ha il prefetto per invitarli ad approvare il bilancio pena lo scioglimento.

Cosa succede? che le tariffe e le aliquote non sono valide ma si applicano quelle dell’anno precedente aprendo così ai rimborsi.

Pensate alla TARI e al danno per l’ente, in questo caso si può parlare di danno erariale ma pare che sia tutto possibile, negli enti pubblici le regole possono essere travisate e flessibili al contrario per i privati cittadini, quale esempio di correttezza?

PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO:

1) DOMANDE DI ATTUALITA’
2) APPROVAZIONE MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE IUC;
3) APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI IMU – ANNO 2016.
4) APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI TASI – ANNO 2016.
5) APPROVAZIONE TARIFFE TARI – ANNO 2016.
6) RENDICONTO DELLA GESTIONE 2015 – ESAME ED APPROVAZIONE.
7) PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI TERLIZZI – AGGIORNAMENTO 2016

8) QUANTITÀ E QUALITÀ DI AREE E FABBRICATI DA DESTINARE ALLE RESIDENZE, ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E TERZIARIE A CEDERSI IN PROPRIETÀ O IN DIRITTO DI SUPERFICIE, AI SENSI DELLE LEGGI 167/62 – 865/71 – 457/78 – ANNO 2016
9) DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2016/2018 E BILANCIO DI PREVISIONE 2016/2018 E RELATIVI ALLEGATI- ESAME ED APPROVAZIONE.
10) APPALTO INTEGRATO AVENTE AD OGGETTO LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA, ESECUTIVA E L’ESECUZIONE DEI LAVORI CONGIUNTO AL TRASFERIMENTO DI BENI IMMOBILI PER “LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EX EDIFICIO SCOLASTICO DI VIALE PACECCO DA DESTINARE A NUOVA SEDE DEGLI UFFICI MUNICIPALI CONGIUNTO AL TRASFERIMENTO DEL SUOLO PER EDIFICAZIONE LOTTI B – C PORZ. – D NELL’AMBITO DEL PIRU DI LARGO TORINO” – ATTO DI INDIRIZZO

Sul destino della Città pesano purtroppo la superficialità e il pressapochismo che sono indice di mancanza di rispetto verso i diritti dei cittadini.

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