Gestione Rifiuti, inviato un fascicolo-denuncia di 39 cartelle alle Procure di Trani e di Bari a firma di sette consiglieri comunali

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La gestione dei Rifiuti e delle relative assunzioni nel comune di Terlizzi si infittisce di trame oscure. Un dettagliato dossier di 39 cartelle contenente un esposto che descrive un presunto malaffare di grosse dimensioni, è stato sottoscritto da sette consiglieri comunali, preoccupati del rischio di essere coinvolti inconsapevolmente in un grosso scandalo sul sistema della gestione dei rifiuti, e inviato alle Procure Generali della Repubblica di Trani e di Bari, oltre che all’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) e al Prefetto di Bari, al fine di avviare le necessarie indagini sulle questioni sollevate e che riportiamo di seguito nei tratti salienti.

“Si fa seguito al precedente esposto-denuncia del 22 settembre scorso per aggiungere ulteriori elementi di interesse nella vicenda della raccolta rifiuti a Terlizzi, nuovamente arricchitasi, a nostro parere, di procedure anomale e situazioni probabilmente contra-legem.
Premettiamo che l’amministrazione comunale di Terlizzi guidata dal sindaco Nicola Gemmato a luglio 2015 (All.1) conveniva di non continuare nell’anomalo affidamento diretto senza gara del servizio di raccolta, fino ad allora espletato dall’ASV spa di Bitonto a seguito di periodiche ordinanze sindacali finite sotto la lente d’ingrandimento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (delibera del 18 luglio 2014), e che per questo forniva indirizzo al dirigente del IV settore di procedere ad una “gara ponte”.

Il successivo 17 agosto, con determinazione n.600, il dirigente impegnava la somma di 10.736€ e individuava nella ESPER srl la ditta cui
affidare la composizione di tutti gli atti di gara (All.2).
Nonostante l’attivazione delle procedure propedeutiche alla gara di evidenza pubblica, il sindaco Gemmato ha inopinatamente proceduto ad un nuovo affidamento diretto senza gara, questa volta a beneficio della ASIPU srl di Corato (All.3,4), che è stata investita dell’onere di attivare il servizio di raccolta differenziata spinta “Porta a Porta”.
Sulla disciplina normativa in materia di affidamento della gestione dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti è intervenuta di recente anche il Consiglio dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione che, con delibera n.215 del 02/03/2016, ha evidenziato come “gli interventi normativi che – formalmente – dal 2012 avrebbero dovuto garantire efficacia, efficienza, economicità della gestione e affidamenti mediante
procedure trasparenti e proconcorrenziali – sostanzialmente – hanno cristallizzato lo status quo degli affidamenti al 2012” e “il sistematico ricorso delle stazioni appaltanti alle proroghe contrattuali produce gravi effetti distorsivi sul libero confronto concorrenziale ed è manifestatamente contrario ai principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza, di cui all’art. 2, co. 1, cit., atteso che
l’istituto riveste carattere di temporaneità e di eccezionalità e si configura come un affidamento diretto”.
Ancora: “l’anomalia di cui sopra e le criticità nella predisposizione degli elaborati tecnico-economici posti a base di gara ARO pregiudicano il reale confronto concorrenziale, la attrattività della domanda nei confronti di nuovi operatori economici, anche oltre i confini regionali, la capacità di individuare un gestore d’ambito moralmente idoneo a contrarre con il committente pubblico, la congrua stima del valore economico delle
commesse pubbliche, ex art. 29, d.lgs. 163/2006, con effetti sulla spesa pubblica e sui tributi a carico dell’utenza”.
Come evidenziato nell’esposto del 22 settembre scorso (All.5), l’ASV di Bitonto aveva proceduto ad effettuare l’assunzione di personale a tempo determinato bypassando qualsiasi procedura di evidenza pubblica, con il rischio a nostro avviso del verificarsi di pericolosi fenomeni come, voto di scambio o altri deleteri avvenimenti.
All’atto del subentro dell’ASIPU il personale assunto a tempo determinato dall’ASV a Terlizzi è stato licenziato e noi tutti auspicavano che il nuovo gestore procedesse al reclutamento del nuovo personale seguendo le procedure tipiche del settore pubblico, essendo l’ASIPU una società ad intero capitale pubblico ed essendo la società sulla quale si baserà la concreta operatività della SANB spa (la società interamente pubblica costituita dai 5 Comuni).
Potrebbe essere superfluo rammentare che le società interamente pubbliche sono soggette al cosiddetto “controllo analogo”, che assimila le loro procedure, anche assunzionali, a quelle pubbliche, obbligando i Comuni che le gestiscono ad una verifica della conformità delle loro attività e degli atti amministrativi da esse prodotti.

Nel caso in narrazione, nessun controllo è stato effettuato e nessuna revoca in autotutela è stata chiesta all’ASIPU da parte del Comune di Corato che ne detiene la proprietà, né dal Comune di Terlizzi che è anche capofila dell’ARO Ba1, alla luce del reclutamento effettuato che ha visto l’assunzione delle stesse persone che l’ASV aveva assunto precedentemente con i metodi disinvolti già segnalati.
La situazione era peraltro stata pubblicamente evidenziata durante il consiglio comunale del 7 marzo tra le “domande di attualità”.

In sintesi, l’ASIPU ha reclutato il personale attraverso l’ Agenzia per il lavoro ETJCA di Modugno, che parrebbe essere la stessa utilizzata dall’ASV, ricevendone i nominativi dei medesimi operatori precedentemente impiegati dall’ASV per la raccolta rifiuti a Terlizzi.
Nonostante fosse noto da tempo, per bocca degli stessi amministratori della maggioranza e dello stesso sindaco Gemmato, che la partenza della raccolta “Porta a Porta” avrebbe comportato un aumento del numero degli operatori ecologici, il Comune di Terlizzi non ha ritenuto di far espletare all’ASIPU alcuna selezione pubblica, né tantomeno ha ritenuto di diffondere la notizia di una procedura assunzionale in corso da parte dell’ASIPU attraverso il proprio sito internet o attraverso pubblici manifesti, al fine di garantire ad ogni cittadino terlizzese la possibilità di un impiego in ASIPU.
L’unico mezzo di informazione è stato il sito di news online denominato Terlizzilive, che ha pubblicato un articolo (http://www.terlizzilive.it/news/Attualita/412908/news.aspx) nel quale l’ASIPU informava che ETJCA stava procedendo a raccogliere le istanze dei cittadini interessati ad essere impiegati nel servizio di raccolta (All.6).
Ma nonostante la quasi completa assenza di informazione e la mancata pubblicazione da parte di Etjca dell’inserzione riferita ai posti di lavoro di Terlizzi, ci risulta che tanti cittadini in cerca di lavoro abbiano inviato il loro curriculum all’indirizzo selezione.modugno@etjca.it , senza che la loro candidatura sia stata proficua per l’assunzione nell’organico dell’ASIPU.

Alla luce di quanto esposto, constatato il reiterarsi di comportamenti poco trasparenti da parte della pubblica amministrazione terlizzese e considerato che le recenti inchieste sul settore rifiuti in Puglia hanno portato alla luce fenomeni che ci inducono a pretendere anche a Terlizzi chiarezza e trasparenza nelle procedure assunzionali per evitare che possano verificarsi fenomeni deleteri quali quelli sopra menzionati.

I sottoscritti chiedono, ancora una volta, alle Istituzioni in indirizzo che ognuna per le proprie competenze identifichino le eventuali responsabilità, le potenziali negligenze segnalate in premessa e i possibili profili di reato laddove esistenti.”

Firmato dai Consiglieri Comunali: Vincenzo Di Tria, Michele Cagnetta, Marisa Chiapparino, Franco Barile, Aldo Sigrisi, Michelangelo De Chirico e Gaetano Malerba

2 pensieri su “Gestione Rifiuti, inviato un fascicolo-denuncia di 39 cartelle alle Procure di Trani e di Bari a firma di sette consiglieri comunali

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