Dopo il fallimento di “balconi fioriti” arriva “marciapiedi fioriti”, opera estemporanea su viale dei Giardini

marciapiedi fioriti

Ricorderete che qualche settimana fa demmo voce alla indignazione di quei cittadini che percorrendo viale dei Giardini avevano notato che il nuovo asfalto appena realizzato aveva ceduto.

Ora registriamo un’altra segnalazione sempre riferita a viale dei Giardini, dove i marciapiedi appena realizzati stanno fiorendo con erbe infestanti.

Non è uno scherzo, ma una triste realtà che ci fa interrogare nuovamente sulla bontà di un’opera pubblica che è stata realizzata dai privati per scomputare gli oneri d’urbanizzazione da pagare al Comune.

In sintesi, chi ha realizzato le nuove palazzine che sono sorte lungo il perimetro del Parco Comunale, avrebbe dovuto versare nelle casse comunali le somme necessarie a realizzare le opere di urbanizzazione (strade, marciapiedi, pubblica illuminazione, ecc.).

Ma invece di fare così e di avviare le gare per realizzare le opere, il Comune ha preferito mettersi d’accordo con il consorzio che ha realizzato gli edifici e far realizzare a lui le opere di urbanizzazione.

Ancora una volta, quindi, niente appalti pubblici ed affidamento diretto ai privati, come si sta facendo da anni con i rifiuti.

Il nuovo Viale dei Giardini è stato perciò realizzato dai privati, ma questo meccanismo di far fare al privato ciò che dovrebbe fare il pubblico può funzionare se il Comune è in grado di controllare che le opere siano precisamente quelle corrispondenti al valore degli oneri d’urbanizzazione e che i lavori vengano effettuati a regola d’arte.

Ma non sembra che le cose siano andate così, perché a distanza di pochi mesi dalla riapertura della strada che era restata per anni bloccata dal cantiere delle nuove palazzine, le opere realizzate stanno presentando vistosi difetti.

Siccome si tratta di opere pubbliche e di soldi dei cittadini di Terlizzi, sorgono spontanee le nostre domande: chi ha controllato i lavori che sono stati effettuati dai privati su quella strada?

E ora che si fa, si obbliga l’impresa a smantellare tutto e rifare daccapo i lavori?

E siamo sicuri che gli altri lavori che sono stati concordati col Comune siano stati realmente effettuati come concordato?

Questa è l’ennesima prova che l’amministrazione comunale fa acqua da tutte le parti e che gli uffici del Comune sono allo sbando, ed in particolare l’ufficio tecnico che non sembra in grado di verificare quanto avviene sui cantieri delle opere pubbliche.

Sindaco, assessori e consiglieri delegati continuano a vantarsi dei risultati ottenuti, ma sotto gli occhi dei cittadini c’è solo il degrado, l’incuria e l’inefficienza del sistema.

Su questo argomento di viale dei Giardini ci aspettiamo una presa di posizione pubblica del Sindaco e una verifica analitica di quanto è stato fatto su quella strada, per rassicurare i cittadini che i loro soldi non siano stati tutti buttati al vento.

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