Presidenza Comitato FestaMaggiore: una congiura contro il secondo mandato a Lina Tricarico?

Il paese è piccolo e in piazza si parla a volte a sproposito ma si sa, nonostante la famosa citazione “Vox Populi”, a volte si fa fatica a credere e si va avanti.

Si va avanti, certo, si guarda avanti per la salvezza della fede a cui sono legati tutti i terlizzesi verso la Madonna di Sovereto, non certo però senza il doloroso pizzico sullo stomaco, a causa del fatto che questa volta, avrebbe visto all’opera una “congiura politica” nel tentativo di ostacolate la determinatezza del Vescovo Mons. Cornacchia che già da circa un mese aveva firmato l’incarico alla “Pasionària” Lina Tricarico, “..per il riscontro di apprezzamento verso la Sua persona e il servizio da Lai prestato lo scrorso anno…, avrebbe affermato il nuovo vescovo.

Lina Tricarico da oggi si insedia per il secondo anno consecutivo nella sede storica del comitato feste patronali per il devoto impegno di Presiedere e curare insieme ad un comitato di volontari, la organizzazione della tanto attesa Festa Maggiore che ogni anno immancabilmente si accompagna con molte polemiche. Vice Presidenti, Angelo Giangaspero e Gioacchino De Chirico, componenti: Antonio Chiapperini, Francesco Vino, Michele Calò, Mimmo Tricarico, Pasquale D’Amato, Valeria D’Aniello, Porzia de Candia e Rosanna Lamparelli.

A Lina Tricarico e al comitato festa patronale gli auguri di buon lavoro.

PER NON DIMENTICARE.

Pubblichiamo le immagini della tragica notte del Carro Trionfale nel VIDEO DEL CARRO CHE BRUCIA 

1991 – Brucia il Carro Trionfale – Immagini storiche, raccolte in un videoclip emozionante per chi ha vissuto quei giorni, ed eclatante per chi ancora non c’era. Prodotto da Elle.Bì.Studio.

L’incendio avvenne mentre il Carro stazionava dinanzi alla chiesa di S. Maria della Stella in attesa di essere smontato. In poco meno di un’ora, andarono distrutte pagine meravigliose della nostra storia, scritte in 123 anni con emozioni indimenticabili, sin da quando fu allestito per la prima volta, nel 1868, dallo scenografo foggiano Raffaele Affatati con la collaborazione del pittore terlizzese Michele De Napoli, sindaco di quel tempo.

Venticinque anni fa fu incenerito un mito, un simbolo in cui ogni terlizzese si sentiva rappresentato. Fu un atto di vile ed infame sopruso nei confronti di un’opera architettonica unica nel suo genere e nelle sue dimensioni, che lo storico locale Michele De Santis ha brillantemente raccolto nelle 140 pagine di “Terlizzi brucia”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...