L’ANAC apre un fascicolo che travolge il comune di Terlizzi, Cantone critica il sistema pugliese sulla raccolta rifiuti

 

Anticorruzione

Il 2 marzo scorso, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato la delibera 215 che disegna un quadro impietoso del sistema di raccolta dei rifiuti nella nostra Regione.

L’Autorità guidata da Raffaele Cantone bacchetta la Regione Puglia, ma punta l’indice soprattutto sull’inerzia delle amministrazioni comunali, molte delle quali a distanza di anni dalla Legge Regionale 24 del 2012 continuano ad affidare il servizio di raccolta senza effettuare gare e aggirando le norme nazionali ed europee.

Tra le amministrazioni comunali sotto i riflettori dell’ANAC apprendiamo che c’è il Comune di Terlizzi, per il quale è stato aperto il fascicolo 1521/2013 (pag.9). Per Cantone è illegittimo che il sindaco Gemmato, continui ad affidare il servizio di raccolta dei rifiuti (di circa 4 milioni di euro) attraverso “ordinanze contingibili e urgenti”, in maniera diretta e senza gara.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione afferma che “nessuna forma speciale di gestione dei rifiuti può legittimamente protrarsi per più di 18 mesi” e che “l’adozione (sistematica) delle ordinanze contingibili e urgenti presenta profili di illegittimità….. costituisce una chiara violazione delle disposizioni contenute nelle direttive dell’Unione Europea.”

Cantone sottolinea che il potere di ordinanza attribuito al Sindaco dal Testo Unico degli Enti locali, serve per “prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana” e “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica”, ma non può rivestire il carattere della continuità eccedendo le finalità del momento e non può essere destinato a regolare stabilmente una situazione o un assetto di interessi.

Per l’Autorità Nazionale Anticorruzione le questioni legate alla raccolta dei rifiuti non sono “eccezionali e completamente inaspettate”, soprattutto alla luce del fatto che i Sindaci che adottano le ordinanze sindacali contingibili e urgenti sono gli stessi Sindaci che compongono l’Assemblea dell’ARO  e pertanto determinano (accelerano o rallentano) con le loro decisioni, il cronoprogramma relativo agli affidamenti dell’intero servizio di spazzamento, raccolta e trasporto a livello di ARO.

Anticorruzione

Nel leggere la Delibera dell’ANAC, a tratti sembra quasi che sia stata scritta guardando a Terlizzi e al suo sindaco, che è addirittura il presidente dell’ARO Ba1 che riunisce i Comuni di Terlizzi, Ruvo, Corato, Molfetta e Bitonto, e che da quasi 1 anno e mezzo ha costituito la società per raccogliere insieme i rifiuti, senza essere capace di farla entrare in funzione.

Cantone evidenzia che “le esigenze igienico-sanitarie devono trovare necessario e adeguato contemperamento con l’esigenza di dare celere e compiuta attuazione ad un assetto giuridico -pienamente vigente – per evitare che l’adozione di ordinanze sindacali contingibili e urgenti frammenti a livello territoriale l’affidamento dei Servizi che, al contrario, il legislatore ha espressamente affidato alla cura associata e congiunta dei Sindaci dei comuni di uno stesso ARO.

La delibera di Cantone si chiude con pesante censura all’operato di quei sindaci come Gemmato che hanno fatto sistematico ricorso alle ordinanze contingibili e urgenti, di cui all’art. 191 del Codice dell’ambiente, ritenute “non conformi all’ordinamento….  poiché il protrarsi delle gestioni derogatorie dei rifiuti costituisce una violazione delle norme delle direttive UE in materia”.

Per questo motivo Raffaele Cantone ha inviato la delibera alla Procura della Repubblica di Bari e alla Procura Generale della Corte dei Conti, perché individuino eventuali profili di responsabilità.

3 pensieri su “L’ANAC apre un fascicolo che travolge il comune di Terlizzi, Cantone critica il sistema pugliese sulla raccolta rifiuti

  1. …ecco il nostro Sindaco Presidente di ARO che fa strame della legalità con assunzioni clientelari, con sperperi di soldi pubblici (cfr caso CENSUM): due milioni di euro spariti dalle casse comunali, anzi mai transitati, con la complicità della Dirigente Pansini da lui protetta, promossa e gratificata con prebende e poteri, invece di comminarle sanzioni disciplinari, ed ora sotto Processo a Trani x concussione ed abuso di potere e complicità in appropriazione indebita (quando usciranno le intercettazioni che ormai sono atti pubblici ne sentiremo delle belle!); con sprovveduta attenzione a fondi europei per infrastrutture: 6 milioni e mezzo di euro mandati indietro alla Regione Puglia x importantissima e provvidenziale infrastruttura (vedi sottopasso ferroviario). Per noi cittadini che assicuriamo i doveri e paghiamo le tasse, la misura è ormai colma: è assa ‘u dann ! Saluti. Francesco Pagano.

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