Terlizzi – Andria, una relazione sinergica a fini politici o per migliorare il servizio di raccolta rifiuti?

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Sulla raccolta differenziata non ci facciamo mancare proprio nulla, a Terlizzi, molti cittadini sono stati colpiti persino dal dubbio amletico, perchè la sinergia con il comune di Andria nel corso degli incontri pubblici sulla raccolta porta a porta?

Abbiamo voluto rivolgere la domanda al Dr. Vito Ruggieri il quale ha partecipato attivamente agli incontri e che è tra le persone che più di tutti conoscono la realtà andriese dove per molti anni è stato il Segretario Generale e che ci ha risposto con la seguente nota.

“Non mi sembra verosimile l’ipotesi di un rapporto para gemellaggio.

Terlizzi chiama Andria per convincere i riottosi cittadini sulla imprescindibilità e sull’utilità della raccolta differenziata dei rifiuti!?

Lo stupore e l’interrogativo sono l’effetto della constatazione di una volitiva ed impegnata partecipazione del sindaco della città di Andria, avv.Nicola Giorgino a due assemble cittadine, organizzate dalla civica amministrazione e da Forza Italia presso la biblioteca comunale.

Il mio stimolo a parteciparvi risiede su un duplice interesse: il senso partecipativo, quale cittadino terlizzese a conoscere la progettualità di gestione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e l’ideale legame con la città di Andria, ove ho vissuto, mi sia consentito di esternarlo, gli anni più impegnativi e migliori della mia carriera professionale di segretario e di direttore generale.

Le mie considerazioni afferiscono all’assemblea cittadina del cinque febbraio 2015, a cui volli partecipare in vista dell’imminente attivazione del servizio, al fine di acquisire informazioni, in merito alle modalità operative, all’onerosità a carico dei cittadini, con l’auspicio che la mia città potesse essere annoverata nelle startup più virtuose.

Il consigliere Minutillo rappresenta l’ineludibile bisogno dell’introduzione del sistema di raccolta differenziata porta a porta.

Il sindaco di Andria espone, con attitudine, la positiva esperienza della sua città con le problematiche dell’innovativa gestione dei rifiuti, tenuto conto della situazione regionale e delle direttive comunitarie, esemplificando l’iniziale diffidenza e la successiva gratificazione di un’anziana signora, prima preoccupata e poi appagata dal conseguito successo in un gradevole vernacolo andriese secondo il mio ascolto.

La sua sottolineatura dei 15 comuni italiani più virtuosi che hanno raggiunto eccellenti risultati, attraverso la trasformazione dei rifiuti in risorsa, mi colpisce, in quanto configura il mio orientamento per Terlizzi.

Il sindaco dott. Gemmato ribadisce le ragioni che impongono il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e confida nel senso di responsabilità dei cittadini, chiamati a cambiare stile di vita, come avvenne con l’introduzione del frigorifero nelle proprie abitazioni.

Ravviso che l’urgenza dell’attivazione del rivoluzionario sistema dei rifiuti risieda non tanto nelle direttive comunitarie quanto nell’insostenibilità ambientale ad assorbire il devastante inquinamento del suolo e del sottuosolo.

La terra dei fuochi non è solo prerogativa della Campania, ma è una nefandezza molto più estesa, che interessa anche la Puglia, nel cui sottosuolo possono essere sotterrati rifiuti tossici di varia natura e gravità, provenienti anche dal nord, che rivendica meriti salvifici a vantaggio del sud.

L’introduzione del nuovo modello di gestione della sola raccolta differenziata, ancorchè spinta, non risolve, sic simpliciter, i problemi dell’ambiente e dell’onerosità della gestione a carico dei cittadini, sui quali, peraltro, graverà un impegno giornaliero per non incorrere nelle sanzioni, bellamente, preannunciate .

Orbene, se i cittadini devono fare dei sacrifici, l’amministrazione  comunale ha l’onere sociale di farsi carico di iniziative e di un’illuminata progettualità per ottimizzare il servizio, emulando i 15 comuni virtuosi onde alleviare l’eccessiva onerositò economica a carico della comunità.

Auspico che il rapporto con il comune di Andria sia orientato a conseguire un risultato, equivalente a quello dei 15 comuni virtuosi per entrambe le comunità.

Gli amministratori di maggiornaza e di opposizione del comune di Terlizzi in primis, dovrebbero porsi l’interrogativo della convenienza per la collettività derivante dalla gestione del servizio, attraverso la società per azioni di recente costituzione, foriera di indubbie diseconomie gestionali, anche per aderire al programma governativo, tendente alla soppressione delle fallimentari forme societarie a parziale o totale capitale pubblico.

Peraltro, non sembra che il rapporto fra gli enti che compongono la società, sulla base delle notizie acquisibili dalla cronaca e dalla vox populi sia pacifico, efficente ed efficace, tenuto conto,  tra l’altro delle diversificazioni delle tariffe e del servizio.

In ogni caso, confido che il rapporto con il comune di Andria giovi a conseguire effetti eccellenti per entrambe le comunità e non sia ispirato, solo, da sinergie politiche, finalizzate ad ampliare il consenso elettorale, poichè tale finalità non è compatibile con il buon governo del servizio dei rifiuti”.

Dr. Vito Ruggieri

Dr. Vito Ruggieri

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