Omaggio alla Resistenza con lo spettacolo “Canto dei Deportati” di Giulio Bufo, stasera ore 18 – Biblioteca Comunale

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Dopo più di 40 repliche dal Piemonte alla Sicilia, passando per Roma e Sardegna, giunge a Terlizzi, presso la Biblioteca Comunale, Giovedì 25 febbraio h 18.00 lo spettacolo di Teatro Civile “Canto Dei Deportati Per una memoria del presente” di e con Giulio Bufo e Maria Filograsso. “Canto dei deportati” è l’ ultimo lavoro teatrale di Giulio Bufo, nel quale condivide la scena con l’attrice Maria Filograsso, nonché regista di questa piéce teatrale, liberamente tratta dagli articoli e dalle testimonianze raccolte nella rivista “Triangolo Rosso” dell’ ANED (“Associazione Nazionale Esuli e deportati”).

Lo spettacolo è un omaggio attento e poetico alla resistenza umana partigiana ed alla memoria dei genocidi perpetrati dai nazifascisti nei confronti di dissidenti politici, zingari, ebrei, omosessuali, migranti, disabili, religiosi, ma con un occhio attento ai genocidi dei giorni nostri; si propone l’obiettivo di non lasciare lo spettatorea fermarsi sui ricordi dela “Memoria”, ma attraverso la sua attualizzazione a comprendere lo sterminio anche del pensiero indipendente soffocato e represso dal potere, ma anche di tutte le popolazioni oggi oppresse e sterminate.

In scena un incontro casuale, conseguenza della fuga per la salvezza, tra un dissidente politico ed una donna, una zingara, un incontro che diventa uno scambio di confidenze, un scendere in animi spaventati, arrabbiati, indignati ed in fuga, un incontro di culture differenti, uno scambio di cartoline della memoria, un attesa di un destino che potrebbe toccargli di vivere come quello di tanti altri.

La “Memoria” con le parole dei due protagonisti scivola su una riflessione sull’oggi, su quanto le diversità, etniche, culturali, sessuali siano una ricchezza ed un immenso valore aggiunto all’umanità.

Se la “Memoria” è un dovere, fondamentale diventa la riflessione su quanto ci sia ancora da fare come comprendere e combattere ciò che soffoca la società toccando ogni corda dell’esistere.

Uno spettacolo in cui non si ride, uno spettacolo in cui ci si potrebbe commuovere e provare rabbia verso le vessazioni dell’oggi esattamente come quelle di ieri, uno spettacolo elegante e pacato che non rinuncia mai alla rabbia del proprio messaggio e per cui a tratti gridato.

In scena un Giulio Bufo trattenuto e composto, accompagnato dalla professionalità di Maria Filograsso, circondati da atmosfere soffuse e calde frutto della regia di Maria Filograsso.

A cornice e completamento dello spettacolo, a formare un unicum con il testo, ci sono canzoni storiche antimilitariste ed antifasciste come “Gorizia tu sei maledetta” o, la stessa, “Canto dei Deportati” e canzoni della tradizione Yiddish e Gitana.

Per eventuali informazioni telefonare al 3406190019

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