Gli “insulti” del sindaco di Terlizzi ai propri cittadini sollevano la contestazione verso le più alte cariche dello Stato

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Un porta a porta che arranca, aumenti della tassa rifiuti che avrebbero potuto essere evitati, se soltanto Gemmato avesse dimostrato le capacità necessarie per svolgere efficacemente il suo ruolo di Presidente dell’ARO.

Bastava rendere SANB operativa e spendere quel milione di euro di trasferimenti regionali, disponibili nelle casse della società, anziché agire sulla leva tributaria.

Un servizio pagato in anticipo e in sostanza mai erogato.

Dopodiché gli insulti! “A costoro non lesinerò l’appellativo che meritano, quello di maiali del terzo millennio. Non mi va di rappresentarli, non sarò mai il loro sindaco”.

Probabilmente sfinito da se stesso e dalla sua inerzia, Gemmato ha trasmesso, ieri, un messaggio diluviano e volgare, che sintetizza in una battuta l’indecorosità di un rappresentante istituzionale ormai senza consenso, dimentico del proprio ruolo e in balia di un’isteria politica sintomatica della consapevolezza della fine.

A un anno dalle elezioni, il sindaco ha minimizzato il risultato delle sue gravi inadempienze e, a corto di retorica, non ha trovato migliore argomento di una contumelia.

Così, bollando come “maiali” i cittadini che rappresenta, Gemmato ha lanciato un insulto che è un vilipendio alle istituzioni, alla democrazia e al buon gusto.

Presidente dell’Aro e di una municipalizzata, la Sanb, che egli stesso ha definito “una società fantasma” evidenziando il proprio fallimento, il sindaco pro tempore ha scavato, tra sé e i terlizzesi, un fossato etico incolmabile.

“Con un insulto che rimettiamo al vaglio del Prefetto, egli ha dimostrato pubblicamente la carenza di quel decoro indispensabile al rappresentante di un ente morale” – hanno dichiarato un gruppo di lettori che ci hanno chiesto di scrivere al riguardo.

“E pensare che la raccolta differenziata a Terlizzi si fa da molti anni e non da febbraio come qualcuno vuole farci intendere, il problema è stabilire le corrette modalità perchè venga rispettata. Da quattro anni l’amministrazione Gemmato ha avuto la possibilità di farla rispettare anche con i bidoni differenziati, ma non lo ha fatto! Non ha voluto mettere un vigile o i volontari che sorvegliassero sul corretto conferimento e sulla corretta raccolta. Invece, se c’è stato qualche solerte cittadino che ha segnalato le mancanze dell’azienda di raccolta rifiuti (che buttava nello stesso camion tutti i rifiuti anche quelli selezionati), ha dovuto vedersi cestinare le proprie segnalazioni”- ha escalamato un cittadino terlizzese.

È forse giunto il tempo, dopo 4 anni di fallimenti, di annunciare onorevolmente alla città la propria volontà di dimettersi.

Cogliamo l’occasione per pubblicare una immagine di satira nata in queste ore e che sta facendo impazzire il web.

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Un pensiero su “Gli “insulti” del sindaco di Terlizzi ai propri cittadini sollevano la contestazione verso le più alte cariche dello Stato

  1. Come si chiamerebbero queste persone che anizchè aiutare a fare la raccolta differenziata, gettano le buste dei loro rifiuti, per strada pur sapendo che un po più avanti ci sono ancora i cassonetti delle zone che non hanno ancora iniziato. Non sanno che questo loro atteggiamento di boicottaggio ricade su noi stessi….e che invece dovrebbe ricadere su di loro…. Per me queste persone dovrebbero avere l’appellativo di “incivili”.

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