Il cattivo esempio della politica terlizzese fa eco anche a Bisceglie

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Ci viene chiesto di pubblicare un comunicato sulle vicende che hanno travolto nelle polemiche il Partito Democratico a causa dei “cambi di casacca”. Per onore di cronaca e per i contenuti che riferiscono ad implicazioni relative alla nostra città, abbiamo accettato volentieri di pubblicare all’attenzione dei nostri lettori.
“Giornalisti della stampa, della radio e della televisione hanno parlato dello scandalo del tesseramento di massa ON LINE dell’INVINCIBILE ARMADA del Sindaco Avv. Francesco Spina, ovvero, di quel grande melting pot di varia estrazione e fede politica (fuorchè di centrosinistra) che piace più di ogni altro pretesto ambientale e/o enogastronomico al Segretario uscente del Partito Democratico Regionale Dott. Michele Emiliano, all’On.le Gero Grassi e al Consigliere Regionale Ruggiero Mennea, i quali anzicchè mantenere un prudente atteggiamento su una vicenda che per disposizioni STATUTARIE non PUO’ sortire alcun dubbio, prima hanno pensato bene di favorirne il congelamento e immediatamente dopo con la sicurezza che li contraddistingue hanno rilasciato dichiarazioni inopportune per chi dovrebbe, invece, assumere un atteggiamento distaccato e super partes e che, invece, fanno male a tutti ed in particolar modo al PARTITO DEMOCRATICO.
 
Sinceramente non sorprende l’atteggiamento del Segretario uscente del Partito Democratico Regionale Dott. Michele Emiliano, di cui sappiamo che non vive un buon rapporto con il NOSTRO Segreterio Nazionale e Presidente del Consiglio, MATTEO RENZI. Non nuovo a dichiarazioni e smentite nonchè a protagonismi e strappi originali, dal mega striscione di benvenuto al Presidente Berlusconi a Bari……”Caro Silvio, bentornato a Bari” fino alla caduta di stile che ebbe con il Presidente Enrico Letta e con il Ministro Franceschini allorquando disse di loro “Letta? Dopo l’esperienza al governo dovrebbe tornare a lavorare” e poi “Franceschini? Al posto di Renzi starei attento perchè alcune persone con il loro endorsement vogliono proseguire tranquillamente la loro carriera al di là dei meriti”.
 
Che dire, poi, della divergente valutazione sulla forza del tesseramento? Mentre in questi giorni sostiene e legittima il tesseramento ON LINE tanto discusso e disprezzato, a Ottobre 2013, invece, sosteneva:  “Preferisco perdere un congresso piuttosto che vincerlo con delle tessere false o con una raccolta di ‘figurine’ che non serve a niente, perché un segretario eletto così non conta niente”.
 
Veniamo all’On.le Grassi.
Egli da sfoggio di gran cultura paragonando l’attività del PARTITO DEMOCRATICO di Bisceglie alla PARS DESTRUENS del filosofo BACONE, ovvero, alla “parte che distrugge” cioè quella che consiste nell’eliminare le antiche conoscenze errate, le quali non sono altro che illusioni. Nel merito, è stupefacente ricevere lezioni di filosofia proprio da chi, nella sua città, non è estraneo al terremoto in corso nel Partito Democratico avendo fatto diventare Bisceglie come Terlizzi “Refugium Peccatorum” per aver stretto alleanze con chiunque, pure con quelli che fino al giorno prima militavano sul versante politico opposto.
 
Infatti, nel 2011, a Terlizzi, Michele Grassi (Presidente dell’I.R.S.E.A. – Istituto di Ricerca e Formazione con sede a Bisceglie), fratello dell’On. GERO GRASSI, determinò’ nel dicembre 2011, assieme ad altri due consiglieri del partito, l’interruzione “con circa due anni d’anticipo dell’esperienza amministrativa di una coalizione di centro-sinistra a guida PD e ciò gli comportò la conseguente espulsione dal PARTITO DEMOCRATICO. Nel 2012, poi, con una lista civica denominata “Terlizzi si fa in Quattro” fu determinante all’elezione del sindaco di Ninni Gemmato, esponente di spicco del partito “Fratelli d’Italia”, divenendo Presidente del Consiglio Comunale  a giugno 2012 di quell’amministrazione comunale di destra.
 
Quindi, coerentemente allo spirito BACONIANO, Michele GRASSI alla PARS DESTRUENS ha fatto seguire la PARS COSTRUENS, provvedendo all’iscrizione ON LINE al PARTITO DEMOCRATICO, ma, provocando l’ovvia reazione del PD di Terlizzi con l’autosospensione del Segretario Cittadino Franco Barile, del consigliere comunale Aldo Sigrisi e dei membri del direttivo e della segreteria Pina Caldarola, Pietro Cipriani, Leonardo De Vanna, Pasquale Parisi, Gaetano Urbano, Antonio Vendola. Tutti insieme hanno firmato una lettera per chiedere agli organi provinciali di rigettare l’iscrizione di Michele Grassi.
 
Quindi, l’aggiramento dello Statuto del PD è avvenuto sia a Bisceglie che a Terlizzi e che le posizioni di SPINA e GRASSI, rispetto all’iscrizione ON LINE al PD effettuata, sono praticamente le medesime, ergo, qualsiasi attento lettore che conosca entrambe le vicende nella sostanza simili, ma, diverse nei numeri comprenderebbe senza difficoltà la posizione manovratrice dell’On.le Grassi.
 
L’attivismo messo in campo da Grassi a Terlizzi, certamente non paragonabile al Partito Liberale di Malagodi, ma, più ragionevolmente al peggiore partito della tradizione equivoca italiana, non ha prodotto la medesima perpetuazione mediatica, anche se è negativa per l’intera comunità terlizzese e massacra il PD solo per vicende personali, campo nel quale la Vox clamantis in deserto, frase latina, dal significato letterale: “voce di colui che grida nel deserto” e, in senso traslato, “persona i cui consigli rimangono inascoltati”, non ci azzecca proprio a niente.
 
Per quanto riguarda il Consigliere Regionale Ruggiero Mennea, uno dei tre commissari regionali del tesseramento pugliese, assolutamente in linea con Michele Emiliano e Gero Grassi, ci sembra opportuno formulare una considerazione, non sappiamo che film di Don Camillo e Peppone egli abbia visto, ma, sinceramente avremmo auspicato più rispetto verso il coraggioso uomo di chiesa e più fiducia verso i giudici, fermo rimanendo che i fedelissimi ascari biscegliesi da più tempo hanno in corso, grazie al suo sostegno, una continua denigrante delegittimazione della Segreteria Cittadina e dell’On.le Francesco Boccia, quest’ultimo, in particolare, tirato in ballo pretestuosamente ad ogni piè spinto.
 
A Emiliano, Grassi e Mennea, probabilmente troppo proiettati a creare le condizioni utili della prossima segreteria regionale antagonista alla POLITICA di GOVERNO NAZIONALE del PARTITO DEMOCRATICO di MATTEO RENZI, la Segreteria del PARTITO DEMOCRATICO di BISCEGLIE nel invitarli ad evitare di assumere aprioristicamente decisioni contrarie allo Statuto, li esorta, qualora insistano diversamente a non trascinare ancora più nel ridicolo il PARTITO DEMOCRATICO o in caso contrario di aggregarsi opportunamente per dar vita, magari insieme al Sindaco Avv. Francesco Spina, ad un nuovo partito personale offrendo un fattivo contributo al rispetto della dignità politica del Partito Democratico.”
 
 Gianni Naglieri – Vice Segretario PD Bisceglie e Componente del Direttivo Provinciale PD BAT

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