“Quaresima e Settimana Santa a Terlizzi: storia ed iconografia di un rito”

36250491_quaresima-settimana-santa-terlizzi-storia-ed-iconografia-di-un-rito-1

Sarà presentato domenica 21 febbraio, alle ore 19.00 presso la chiesa del SS. Rosario, il libro di Francesco De Nicolo dal titolo “Quaresima e Settimana Santa a Terlizzi: storia ed iconografia di un rito“.

Mancava, prima di ora, uno studio che lasciasse emergere l’antichità e la rilevanza della ritualità drammatica e penitenziale della Quaresima e della Settimana Santa a Terlizzi. Un prolungato e colpevole disinteresse aveva condannato queste manifestazioni comunitarie all’oblio più completo delle vicende storiche nonché ad una diffusa inconsapevolezza del loro valore artistico ed etnoantropologico. Esse, invece, essendo «espressione di identità culturale collettiva», rientrano a pieno titolo nel novero dei beni del patrimonio culturale immateriale; “beni culturali viventi” da tutelare e valorizzate, non solo per mere ragioni turistiche, ma soprattutto per riappropriarsi della propria identità culturale e territoriale.

Il volume colma la lacuna, indagando scientificamente i riti terlizzesi sotto l’aspetto storico, artistico ed etnoantropologico-cultuale, proponendo un costante confronto con il contesto regionale, nazionale ed internazionale.

La lunga e complessa ricerca archivistica, condotta dall’Autore in numerosissimi Archivi, locali e non, ha permesso il reperimento di inedita documentazione che ha consentito di tratteggiare le vicende storiche dei vari riti. I documenti hanno permesso di chiarire il ruolo delle Confraternite, vere protagoniste del rito paraliturgico, nonché di identificare i simulacri che componevano l’originaria processione del Venerdì Santo nel XVII secolo.

Rilevante fu il ruolo delle Confraternite per la committenza delle opere d’arte raffiguranti scene della Passione e morte di Cristo e della Com-passione di Maria, di cui rimangono, nelle nostre chiese, consistenti testimonianze. Essi sono prodotti di valore artistico differente, indagati dall’Autore con spirito critico, ora con audaci raffronti, ora con accostamenti a prototipi emblematici della statuaria locale e nazionale.

Nello studio largo spazio è stato destinato all’esame degli aspetti etnoantropologici-cultuali ovvero alle pubbliche manifestazioni, alle pie pratiche, ai settenari, ai riti liturgici e paraliturgici, alle processioni nonché ai canti, ai suoni, alla musica e alla gastronomia che caratterizzano quell’arco di tempo che inizia la sera del Martedì Grasso col funerale del Carnevale, per concludersi con la processione del Corpus Domini.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...