“Puliamo Terlizzi”: il nostro Presidente aggredito verbalmente durante l’incontro sul “porta a porta”, è in atto una discriminazione

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Quello di ieri 13 febbraio è stato il secondo incontro pubblico – a distanza di un mese – tenuto dall’amministrazione comunale e dall’ASIPU in vista della partenza della raccolta porta a porta.
Alcuni punti sono stati chiariti, molti altri continuano a rimanere nell’incertezza di un regolamento comunale, sul nuovo sistema di raccolta, che tra l’altro ancora non esiste.Prima di fare la sintesi della serata volevamo denunciare l’atteggiamento ancora una volta DISCRIMINATORIO o persino OSTRACISTA nei confronti di un’Associazione, la nostra, che da tre anni è perennemente in prima linea, con gli occhi e la testa sul territorio, le mani nella monnezza e sulle tematiche ambientali, con oltre 50 volontari che hanno svolto 106 azioni di pulizia, decine di denunce derivanti da attività di controllo, eventi di sensibilizzazione e tanto altro che già conoscete.

Quando il nostro Presidente ha preso la parola, prima per smentire l’Assessore Malerba circa il fatto che l’amministrazione fosse aperta a tutte le associazioni e poi per girare una sfilza di domande raccolte sulla nostra pagina facebook dedicata alla differenziata, ha dovuto subire l’attacco frontale di un consigliere (Francesco Malerba) presente in prima fila che inveendo ha cercato d’impedire che si parlasse della nostra associazione e delle iniziative che sta tenendo a sostegno del nuovo sistema di raccolta rifiuti.
Ci ha stupito, di fronte a questo gravissimo episodio, l’indifferenza di chi sedeva dietro al tavolo delle istituzioni ma anche, e questa volta positivamente, la reazione pronta e vigorosa del pubblico che ha zittito il consigliere disturbatore ed alla fine applaudito a lungo il nostro Presidente, il quale si è fatto portavoce di domande molto spigolose e d’interesse generale sottolineando come l’informazione fatta sinora sia praticamente poco significativa specie verso quelle categorie sociali che hanno maggiore bisogno di essere seguite.

A proposito d’informazione, il Sindaco rispondendo a margine ha esposto una sua teoria che noi non condividiamo affatto.
Egli parla di lanciare prima un sassolino nello stagno, cioè partire col porta a porta senza informare in maniera capillare, e poi intervenire con degli eco-formatori nelle zone più critiche (personale formato che al momento non esiste ancora nonostante Puliamo Terlizzi e Comitato Beni Comuni lo chieda da almeno due anni).
In pratica è come dare la Divina Commedia in mano a chi non sa leggere, cosa volete che se ne faccia?

Noi crediamo che l’informazione, casa per casa se necessario, vada fatta prima dell’avvio del servizio perchè c’è gente che è in forte difficoltà davanti al nuovo sistema e potrebbe reagire molto male all’eliminazione dei cassonetti stradali con conseguenze sul territorio.
Non si può imporre una sorta di “Stato di Polizia” utilizzando, oltre alla Polizia Municipale, decine di volontari di quattro associazioni cittadine (tra le quali non c’è ovviamente la nostra) per pattugliare il territorio senza che si sia svolta un’adeguata attività di informazione ed educazione ambientale.

Ora veniamo ad alcune risposte e non risposte date durante questo incontro:
> I MASTELLI RUBATI saranno sostituiti con dei nuovi. L’Ing. Mastrorillo assicura statisticamente accadono di raro.
> Per l’ORGANICO, al posto dei sacchetti di carta si possono usare anche sacchetti biodegradabili in bioplastica (meglio se compostabili) ma in questi è più facile che si sviluppino cattivi odori.
> Non si conosce ancora come verranno distribuite le prossime scorte di sacchetti. Si garantisce però la gratuità degli stessi.
> Le case sparse sono obbligate ad adottare la compostiera che sarà fornita gratuitamente, per l’organico.
L’azienda verrà a ritirare due volte a settimana due frazioni contemporaneamente. Da domani le case sparse saranno censite e verrà consegnata la compostiera.
> Molte proteste per la non sovrapponibilità dei mastelli consegnati, diversi da quelli presentati il 14 gennaio. L’Ing. Mastrorillo (ASIPU) si assume la responsabilità dell’errore, a noi ed alla stragrande maggioranza dei cittadini resta invece la convinzione che si sia voluto risparmiare a discapito di una soluzione salvaspazio.
> Proteste anche per la scarsa informazione verso anziani e categorie disagiate. L’Amministrazione annuncia che gli eco-informatori saranno mandati solo dopo e per le criticità accertate.
> Alla domanda: per chi ha preso i bidoncini per se e per un parente ma non riesce a distinguerli a chi si deve rivolgere per decodificare il codice?
Nessuna risposta precisa così come alla richiesta di istituire un ufficio per richiedere informazioni e risolvere problematiche.
Pare invece che il numero verde 800 017 018, dedicato alla richiesta di ritiro a domicilio d’ingombranti e segnalazioni, possa essere utilizzato anche per richiedere info sul porta a porta.
> Alla domanda: chi evade, cioè non risulta iscritto al ruolo TARI, dove conferirà la spazzatura? Rispondono dicendo che non verranno consegnati i mastelli. Il consigliere Allegretti dice che molti, col ritiro dei bidoncini, si stanno auto-denunciando, ma non fornisce dati precisi.
Chiediamo pertanto, in vista del nuovo sistema, di intensificare i controlli.
> Alla domanda: è possibile pensare di distribuire dei bidoni da 240 litri per i condomini con più di 6 condomini? La risposta è sì ma non specificano meglio le modalità di richiesta. In caso di violazione è tutto il condominio che paga.
> Alla domanda: com’è possibile che ci sia gente che ha ritirato due kit intestati allo stesso nominativo? Rispondono dicendo che l’inserimento nel database viene effettuata a posteriori e che quindi verranno richiamati per la restituzione.
> Come si farà con i rifiuti del mercato settimanale? I commercianti saranno forniti di sacchi taggati nei quali differenzieranno le diverse frazioni. Non viene specificato da quando verrà adottato questo sistema.
> Infine SANZIONI: si è chiesto quali sono le violazioni e le relative sanzioni a cui il cittadino può andare incontro. Nessuna risposta.

Malgrado il pessimo trattamento da sempre riservatoci da questa amministrazione, la nostra Associazione continuerà, in accordo con lo Statuto Sociale e per il bene di questa comunità, a fare tutto quello che è nelle sue possibilità per promuovere una corretta raccolta differenziata.
Lo stiamo facendo attraverso le pagine facebook, l’APP per smartphone (“Io Riciclo” – Scaricatelo!) e durante le nostre innumerevoli azioni sul territorio.
Siamo consapevoli che il bene comune debba prevalere su tutto.
Al Consigliere che ha aggredito il Presidente Barile vogliamo dire che non abbiamo bisogno di un incontro pubblico per farci pubblicità perchè non abbiamo bisogno di pubblicità.
Lo invitiamo ad indossare un paio di guanti e partecipare alle nostre campagne di raccolta rifiuti dalle periferie e dalle campagne, ricordandogli che al centro del nostro agire c’è l’ambiente, il nostro territorio e non la spasmodica e vana ricerca del consenso!

 Associazione Puliamo Terlizzi

 

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