“Vinocolo”, evento Eno-letterario da Mirò a Terlizzi stasera ore 20,30

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VINOCOLO nasce dalla condivisione di due passioni, una per il buon vino e l’altra per i libri e la letteratura, con la finalità di racchiudere in un unico evento il vino e le storie.

Protagonista delle tavole imbandite sin dall’antichità, quando i vini greci erano più pregiati, mentre quelli romani erano ancora piuttosto densi, corposi, e venivano spesso diluiti e allungati con acqua e miele (mulsum), mentre il vino in purezza era riservato agli dei (merum), il vino ha accompagnato tutta la storia delle nostre terre, scandendo non solo i tempi vitali durante il trascorrere delle stagioni, ma anche i ritmi della giornata, i ruoli sociali, la crescita dell’individuo con il passaggio all’età adulta e la possibilità di bere vino; attraverso i riti sociali, feste spesso legate ad antiche tradizioni pagane legate al culto e al lavoro nei campi.

Il vino e la vigna sono presenze intrinseche nel tessuto sociale, tanto da non poterne essere scisse, che hanno ispirato i grandi autori della letteratura. Da Platone a Verga, da Orazio a Neruda, da Boccaccio a Bukovski, la presenza del vino, “figlio del sole”, come lo definì Baudelaire, ha schiuso inedite prospettive di lettura, e intorno a questa hanno fatto ruotare avvenimenti, comportamenti, si sono consolati i dolori più atroci, e si sono scatenate le passioni più infuocate: sono nate delle storie.

Giovedì 11 Febbraio, dalle ore 20.30, presso l’enoteca Mirò, il vino sarà un binocolo per guardare dentro queste storie, dall’antica Grecia ai giorni nostri. I ragazzi del “gruppo teatro ­ MAT” leggeranno una selezione di brani tratti dalle più grandi opere delle letteratura ispirate al o dal vino. I brani saranno introttodotti dal prof. Damiano De Virgilio, docente di lingua e letteratura greca e latina presso il Liceo Classico “Sylos” di Terlizzi, e dal prof. Trifono Gargano, docente di lingua e letteratura italiana presso l’Università di Foggia. Le letture saranno accompagnate da una degustazione di vini e quanto più saranno piacevoli i brani che verranno declamati, tanto più buono risulterà anche l’assaggio, perchè non si beve per dimenticare, ma per imparare e ricordare.

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