“Via Sovereto”, buone novità in arrivo grazie alle sollecitazioni dell’ex Sindaco Di Tria

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A seguito di un nostro precedente articolo sul problema dei lavori pubblici in via Sovereto,  in data 22 gennaio 2016 la nostra redazione si adoperò scrivendo all’indirizzo di posta elettronica di tutti i 17 consiglieri comunali una richiesta di notizie in merito alle decisioni che l’amministrazione comunale intendesse assumere sulla delicata vicenda. Alla nostra nota hanno dato riscontro solo tre consiglieri, Di Tria, De Chirico e Cagnetta, mentre il sindaco ha rigettato la richiesta di riscontro, motivando col fatto che la mail non riportava una firma e il mittente non era identificabile, cosa davvero risibile e che merita una attenta riflessione che ci riserviamo di fare in seguito, dato che la stessa amministrazione comunale da sempre ci invia le convocazioni dei consigli comunali come fa con tutti i riferimenti che si occupano di informazione come Terlizzinews.

Riportiamo di seguito, la nota pervenuta a firma dell’ex Sindaco Di Tria, al quale rivolgiamo i nostri ringraziamenti sia per la sua interrogazione posta al consiglio comunale del 26 gennaio, sia per il suo interessamento nel merito della questione.

Ai Lettori di Terlizzinews, rispondo alla nota inviatami sulla casella di posta istituzionale in merito ai lavori in corso su via Sovereto e specificatamente in merito alla modesta dimensione delle carreggiate dei nuovi tratti stradali realizzati. È noto a tutti che la viabilità che unisce Terlizzi a Sovereto è interrotta da tempo perché il Comune di Terlizzi sta mettendo in sicurezza un tratto di territorio soggetto ad allagamenti, realizzando un canale per il deflusso delle acque e nuovi tratti di strada sotto i quali corre la cosiddetta “Lama Bonasiere”. Si tratta di importanti opere di mitigazione idraulica che aspettavamo da tempo, ma che ora sono oggetto di polemiche, principalmente per le carreggiate apparentemente strette e di difficile percorribilità dei nuovi tratti stradali.

Io stesso mi sono fatto latore di queste perplessità e ho manifestato il mio disappunto verso scelte progettuali che non condivido, e l’ho fatto nel consiglio comunale del 26 gennaio scorso, nell’ambito delle domande di attualità.

Ritengo che i progettisti delle opere avessero dovuto tenere conto delle peculiarità urbanistiche del sito entro il quale si trovano ad operare, una zona tipizzata dal Piano Regolatore Generale come Aree per le Residenze Stagionali (C6), già oggetto di Piani di Lottizzazione e quindi di prossima trasformazione. Ma a prescindere dagli sviluppi futuri, si tratta di aree intensamente “vissute” sia per le attività agricole che per la  consistente densità abitativa già presente, di tipo permanente (e non esclusivamente stagionale come prevede il PRG). Per non parlare della valenza di tipo sportivo assunto dalla “via vecchia per Sovereto”, trasformatasi in questi anni in un vero e proprio “percorso salute”, utilizzato a piedi e in bicicletta da centinaia di cittadini.

In una situazione del genere risulta oggettivamente discutibile la scelta di realizzare una viabilità di ridottissime dimensioni, adducendo come giustificazione quella di aver mantenuto carreggiate delle stesse dimensioni della viabilità esistente.

Una giustificazione che ho rispedito al mittente, poiché ogni volta che si realizza un’opera “ex novo” si seguono le Leggi e i Regolamenti vigenti, e non ci si adegua semplicemente all’esistente.

Nel mio intervento in consiglio comunale ho focalizzato l’attenzione principalmente sul tratto stradale di via S. Marco, ove si è realizzato un tronco stradale sopraelevato, che presenta una larghezza di meno di 3m ed è delimitato da due alte spallette laterali. Così com’è stata realizzata, la nuova strada è di difficile percorribilità dalle comuni autovetture, ma risulta impercorribile dai grandi mezzi agricoli o dagli stessi automezzi utilizzati oggi per la raccolta dei rifiuti.

Nel mio intervento ho sollecitato l’Ufficio Tecnico Comunale a verificare quanto progettato e realizzato, poiché ritengo che l’opera così com’è non sia conforme a quanto previsto dalle Norme vigenti per le strade “locali”, per le quali è stabilito che “nel caso di una strada a senso unico con una sola corsia, la larghezza complessiva della corsia più le banchine deve essere non inferiore a 5.5m, incrementando la corsia sino ad un massimo di 3.75m e riportando la differenza sulla banchina in destra”.

Mi consta che l’assessorato ai lavori pubblici stia provvedendo ad una variante e mi auguro che la situazione possa essere ricondotta in un alveo di ragionevolezza e buon senso, ancor prima che in un ambito di stretta osservanza delle norme, per recare meno disagi possibile ai cittadini.

Nei limiti delle mie possibilità e facoltà, continuerò a vigilare sulla questione e a tenervi informati sugli sviluppi.

Vincenzo di Tria 

Consigliere comunale di opposizione – gruppo misto –

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