E’ tempo di “Chiacchiere fritte”, è tempo di Carnevale

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Chiacchiere di carnevale. Secondo gli storici le origini delle chiacchiere vanno fatte risalire all’epoca romana, durante la quale si preparavano i cosiddetti “frictilia“, dolcetti a base di farina e uova che venivano fritti nel grasso di maiale. Durante l’epoca romana i frictilia venivano perparati in grandi quantità durante il periodo di Carnevale, poichè dovevano durare per tutto il periodo di Quaresima. Cosa distingue le nostre dalle altre? Scopritelo dagli ingredienti.

Ingredienti:  50 gr di burro, 500 gr di farina 00, 1 bustina di vanillina, 3 uova intere e 1 tuorlo, 6 gr di lievito per dolci, 70 gr di zucchero, 25 ml di vermouth bianco, 1 pizzico di sale, buccia grattugiata di 1 limone, olio extravergine d’oliva per friggere, zucchero a velo vanigliato.

Preparazione: Setacciate la farina assieme al lievito e disponete il tutto su di una spianatoia (oppure in una ciotola o nella tazza di un robot) nella classica forma a fontana; ponete al centro il burro, lo zucchero, la vanillina, le uova, mezzo bicchierino di vermouth e un pizzico di sale e per ultimo il sorbetto al limone Polenghi.

Lavorate bene gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed elastico (se impastate a mano lavoratelo su di una spianatoia per almeno 10 minuti), al quale darete la forma di una palla e lo lascerete così riposare avvolto nella pellicola trasparente in luogo fresco per almeno 30 minuti. Spianate poi la pasta per mezzo dell’apposita macchinetta (o con un mattarello), in modo da ottenere una sfoglia non troppo sottile dello spessore di 2 mm.

Se utilizzerete la macchinetta, procedete in questo modo: dividete la pasta in 4 panetti del peso di circa 200 gr ciascuno, schiacciateli , inseriteli nella macchinetta con i rulli completamente divaricati ; se la sfoglia che fuoriesce tende a lacerarsi, infarinatela, ripiegatela su se stessa e spianatela nuovamente , procedendo dallo spessore più ampio dei rulli a quello intermedio ed infine più stretto Fate così per 3 o 4 volte fino ad ottenere una sfoglia liscia e compatta e poi, con una rotellina a taglio smerlato, ricavatene delle strisce di 5 cm per 10 cm (o della misura che volete) e praticate su ognuna di esse due tagli centrali e paralleli per il lungo.

Ponete le strisce così ottenute (2 o 3 alla volta) in abbondante olio ben caldo ma non bollente (170-180 gradi al massimo), girandole su ambo i lati e stando attenti a non bruciarle ; appena diventeranno dorate, toglietele dall’olio e ponetele a sgocciolare su carta assorbente .

Quando diventeranno fredde ponetele su di un piatto da portata e cospargetele di zucchero a velo vanigliato.

A cura di Licia

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