Il Sarcone si nega al sindaco che è costretto a tenere il consiglio nel palazzo di Città

ospedale-terlizzi

Chiude il Sarcone, tuteliamo il Sarcone, facciamo il consiglio comunale al Sarcone.

Queste furono le ultime parole famose del sindaco sulla strumentalizzazione dei problemi legati all’Ospedale di Terlizzi dopo le “pilotate” note di stampa che dichiaravano l’Ospedale in procinto di chiudere.

Si apprende invece che dal Sarcone hanno rigettato la richiesta di tenere il consiglio comunale nella sala Dioguardi all’interno del plesso ospedaliero e pertanto il consiglio comunale monotematico, a nostro avviso fuori tempo e senza alcun costrutto, si svolgerà lunedì 14 dicembre alle ore 16 presso il Palazzo di Città.

Stamattina, forse per strumentalizzare politicamente la questione, il partito del sindaco ha organizzato insieme a 15 militanti un flash mob all’ingresso dell’ospedale, che ha fatto scatenare le ire del web, con alcuni commenti ironici “non si è mai visto un sindaco che protesta contro se stesso”. 

ImmagineRicordiamo l’attuale amministrazione comunale in tre anni ha dormito sonni tranquilli, senza rimorsi o preoccupazioni e fregandosene dell’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal consiglio comunale del 24 luglio 2012 che impegnava il sindaco ad attivarsi per assicurare ogni forma di sostegno e tutela del nosocomio terlizzese.

ECCO UNO STRALCIO DELL’ATTO DI INDIRIZZO DISATTESO CHE INVITAVA IL SINDACO GEMMATO:

  • A prendere ferma e netta posizione contro il trasferimento a Corato del reparto di Cardiologia;
  • A prendere ferma e netta posizione contro il ridimensionamento delle Unità di Oculistica, di Medicina d’Accettazione e d’Urgenza e contro la soppressione del servizio di Ginecologia;
  • A porre con forza l’esigenza di dotare l’Unità Complessa di Chirurgia di tutti i requisiti necessari a sopperire alle urgenze chirurgiche ma anche a procedere nella direzione di una maggiore qualificazione del reparto terlizzese nel campo della Chirurgia dell’Obesità e dell’utilizzo dei moderni sistemi laparoscopici;
  • A esperire tutte le strade, anche quelle legali, per evitare che negli anni necessari alla costruzione del nuovo ospedale si creino falle nell’assistenza sanitaria sul nostro territorio, a detrimento della salute dei cittadini terlizzesi. 
  • Premesso che :
    • L’ospedale di Terlizzi, in passato Ospedale Provinciale, ha sempre rappresentato un solido e qualificato riferimento per l’assistenza sanitaria sul territorio a Nord di Bari;
    • La Regione Puglia ha inteso investire ingenti risorse nella ristrutturazione, messa in sicurezza ed adeguamento del presidio Terlizzese, dotandolo anche di 2 nuove sale operatorie per potenziarne la vocazione chirurgica;
    • Le recenti scelte di riorganizzazione aziendale della ASL Bari hanno accorpato il Michele Sarcone al presidio di Corato perché insieme costituissero un unico Ospedale denominato Corato-Terlizzi;

    Dopo la documentata precisazione ci sorge un dubbio atroce, ma il sindaco Gemmato cosa ha fatto per evitare che il processo di demolizione dell’ospedale di Terlizzi continuasse? Forse i coinquilini coratini del palco elettorale di centrodestra avrebbero qualche scomoda motivazione da raccontare, memore dell’accordo politico trasversale che portò uomini di sinistra a sostenere Gemmato a Sindaco. 

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