La trasparenza a Terlizzi, “è così trasparente che non si vede”

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Per obbligo di legge, l’amministrazione comunale di Terlizzi è costretta a organizzare la “Giornata della Trasparenza” e lo fa giovedì 10 dicembre alle ore 10,30 con i bambini e alle ore 19 in conferenza, cioè senza confronto, perchè? 

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) chiede il rispetto pieno e diffuso degli obblighi di trasparenza come valido strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione e per questa ragione assunse la delibera n.6 del 25 febbraio 2010 con cui dichiara che “Le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di essere trasparenti nei confronti dei cittadini e della collettività.  LEGGI LA DELIBERA .

La preoccupazione è che anche questo appuntamento sia solo una delle tante parate propagandistiche fatta di monologhi alteri, lontani dalla realtà, cosa che di fatto pensano i tanti cittadini ai quali abbiamo chiesto un parere.

Cominciamo col capire cosa si intende per Trasparenza della Pubblica Amministrazione, e lo facciamo leggendo l’art.1 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n. 33, che l’ha disciplinata:

“La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche…… concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione. Essa è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino.”

È bene anche ricordare che la trasparenza è funzionale alla prevenzione e al contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione, a norma dell’articolo 117 della Costituzione Italiana.

Sulle violazioni alla trasparenza da parte dell’Amministrazione Comunale ci sarebbe da scrivere un libro, ma vogliamo cominciare dalla Prima Giornata della Trasparenza, indetta dal Comune di Terlizzi per il 10 dicembre, valutando le modalità con le quali si è proceduto, capendo se l’Amministrazione Gemmato anche questa volta ha peccato di assenza di Trasparenza e ha violato Leggi e Regolamenti.

Ebbene sì, anche questa volta Gemmato & Co. hanno avuto l’abilità di infrangere le regole, alla faccia della Trasparenza.

Vediamo come.

La Giornata della Trasparenza è un preciso obbligo di Legge stabilito all’art.10 comma 6 del D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33, che stabilisce che “Ogni amministrazione presenta il Piano e la Relazione sulla performance ….. alle associazioni di consumatori o utenti, ai centri di ricerca e a ogni altro osservatore qualificato, nell’ambito di apposite giornate della trasparenza…”

Guardiamo ora cosa dice il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità (PTTI) del Comune di Terlizzi, all’art.3 comma 2 stabilisce che “Le Giornate della trasparenza sono momenti di ascolto e coinvolgimento diretto degli stakeholders al fine di favorire la partecipazione e la diffusione di buone pratiche all’interno dell’Amministrazione. E’ compito del Responsabile della trasparenza, coadiuvato dai Dirigenti e di concerto con gli organi di indirizzo politico, organizzare almeno una Giornata della trasparenza per ogni anno del triennio, in modo da favorire la massima partecipazione degli stakeholders individuati al punto 2.4 del presente Programma. Nelle giornate della trasparenza il Responsabile dovrà dare conto delle azioni messe in atto e dei risultati raggiunti, e si dovrà prevedere ampio spazio per gli interventi e le domande degli stakeholders.”

Ma andiamo a vedere chi sono gli stakeholders di cui si parla, e li troviamo al comma 4 dell’art.2 del PTTI, che definisce “Le azioni di promozione della partecipazione dei portatori di interesse (stakeholders)”, e recita: “Al fine di un coinvolgimento attivo per la realizzazione e la valutazione delle attività di trasparenza, l’Amministrazione individua quali stakeholders i cittadini residenti nel Comune di Terlizzi, le associazioni, le imprese e gli ordini professionali. E’ affidato al Responsabile della trasparenza, coadiuvato dai Responsabili di settore, il coordinamento delle azioni volte al coinvolgimento degli stakeholders.” Nel Programma per la Trasparenza si dice anche che è obbligo del Comune coinvolgere le “associazioni presenti sul territorio attraverso comunicazioni apposite o incontri pubblici ove raccogliere i loro feedback sull’attività di trasparenza e di pubblicazione messe in atto dall’Ente.”

E invece che fa il Comune di Terlizzi? Ignora del tutto le associazioni e le organizzazioni di categoria, che non solo non sono state invitate all’iniziativa, ma nemmeno consultate e coinvolte durante l’anno, come prevede il PTTI.

La notizia dell’iniziativa viene data ai cittadini solo il giorno prima attraverso un manifesto fatto affiggere in fretta e furia e attraverso un articoletto pubblicato all’ultimo istante sul sito internet del Comune. Questa sì che è Trasparenza!

Vengono invece convocate le scuole elementari e medie per una “visita guidata agli uffici comunali”. Che senso ha tutto questo?

Sembra quasi che si “utilizzino” i bambini e i ragazzi delle scuole cittadine per dare un volto pulito alla Trasparenza terlizzese.

Per noi ha solo un senso, quello di continuare a tenere i cittadini all’oscuro di ciò che realmente accade nelle segrete stanze, evitando qualsiasi forma di serio confronto con i cittadini e le loro rappresentanze, tenute fuori dalle decisioni e dai meccanismi di controllo.

Per farvi capire perché avviene tutto questo vi riportiamo un breve stralcio del Decreto Legislativo n. 33: “L’inadempimento degli obblighi previsti dalla normativa costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all’immagine e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili di settore e dei singoli dipendenti comunali.”…..”L’Organismo Indipendente di Valutazione attesta con apposita relazione entro il 31 dicembre di ogni anno l’effettivo assolvimento degli obblighi in materia di trasparenza e integrità ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. n. 150/2009.”

L’Organismo Indipendente di Valutazione del Comune di Terlizzi si è dimesso il 15 dicembre 2014 portando all’attenzione della Procura della Corte dei Conti una serie di gravi questioni contenute in alcune delibere riguardanti proprio la “Performance” dei dirigenti, e informando la Prefettura e l’Autorità Nazionale Anticorruzione “affinchè valutino i numerosi profili di illegittimità contenuti nelle predette deliberazioni”.

Alla faccia della Trasparenza! A Terlizzi la trasparenza è così trasparente che non si vede.

 

 

2 pensieri su “La trasparenza a Terlizzi, “è così trasparente che non si vede”

  1. “…la grande confusione è il mischiare il sapere con il potere, pensare che l’intelligenza da sola serva a dominare le cose, a possederle, a plasmarle. Le cose e le persone. Ma senza umiltà, senza compassione l’intelligenza è solo la misera parodia di sé stessa”. (S. Tamaro)

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