ZTL, “una città che cresce” nel degrado ambientale e culturale

 

auto-inquinamento

Dalla cronaca del grottesco, leggiamo il comunicato ufficiale del Comune di Terlizzi sulla ZTL, su cui cerchiamo di commentare insieme ad alcuni concittadini per capire cosa significhi in realtà.

Dal comunicato si apprende che da oltre un mese è entrato in funzione il sistema di videosorveglianza, e in così poco tempo, l’amministrazione, che ha adottato il provvedimento in maniera approssimativa e senza un minimo di pianificazione si accorge che forse è stato un salto nel buio, al punto che nonostante la chiusura fosse programmata per sole tre ore, ha dovuto prendere atto del fallimento che a nostro avviso non dipende dalla scelta, ZTL si ZTL no, bensì dal fatto che la stessa amministrazione non ha creduto nella politica di salvaguardia del centro storico.

Infatti, il pregiudizio dei residenti non riguarda la loro contrarietà alla ZTL, quanto invece alle inefficienze che ne derivano a causa della inappropriata quanto inesistente gestione dei fattori di valorizzazione e sviluppo dell’area limitata, che subisce le conseguenze della mancanza di zone destinate alla sosta e al parcheggio degli autoveicoli sia dei residenti che di tutti gli altri avventori.

Non c’è che dire, con questo provvedimento facciamo diventare il centro storico e lo stradone alberato di Terlizzi un grande garage a cielo aperto. Cetto la qualunque, a proposito dei parcheggi avrebbe esclamato Chiù pilu pi tutti!

Un’immagine caotica e pericolosa per la salute pubblica che non mancherà di sollevare le ire dei cittadini di buon senso.

Il comunicato non dice però che questa ridicola operazione della ZTL che inquinerà il centro storico in termini ambientali e di decoro urbano costerà 3.600 euro al mese, senza contare la percentuale sulle multe che la società introiterà a parte.

In questo modo Terlizzi ha avviato una fase di decrescita culturale e ambientale che persino i bambini delle elementari non mancheranno di rimproverarci, scegliendo di passare il loro prezioso tempo in luoghi sani di altre città, a danno della immagine e della economia terlizzese.

 

Ecco a voi il Famigerato Comunicato

“Approvate in Giunta alcune novità riguardanti la ZTL, la zona a traffico limitato del centro cittadino per la quale, da oltre un mese, è entrato in funzione il sistema di videosorveglianza.

In vista dell’inverno, cambia l’orario in cui il varco sarà attivo: la fascia da rispettare non sarà più 19-22, ma 19-21. Ma, probabilmente, modifica più sostanziale quella che prevede l’eliminazione della pista ciclabile in piazza IV Novembre, piazza Cavour, corso Dante e corso Garibaldi, queste ultime due divenendo, così, strade dove si potrà parcheggiare su ambedue i lati.

“Abbiamo cercato di guardare alle esigenze di una Città che cresce- le parole di Nino Allegretti, consigliere delegato alla Viabilità e Mobilità sostenibile, che ha spiegato il perché della scelta- Con questa soluzione, si creano posti auto in una zona centrale dove, obiettivamente, occorreva andare incontro a commercianti e residenti che ci hanno segnalato la difficoltà nel trovare parcheggio. Due scelte intelligenti, poi, sono quella della previsione della esibizione del disco orario in alcuni tratti, per permettere che ci sia una sorta di turnazione nella fruizione di quei posteggi completamente gratuiti, e la previsione di un tratto interamente dedicato al parcheggio dei residenti del centro negli orari in cui è attiva la ztl. Naturalmente- ha continuato- non meno importante è continuare a garantire un percorso ciclabile che abbiamo pensato di spostare in un luogo più consono, dove potrà essere, si spera, davvero rispettato”.

La nuova pista ciclabile sorgerà, infatti, nella zona della stazione, ovvero nel tratto piazza Europa-via Eroi del mare- via Campo sportivo per connettersi, in viale Roma (sia ‘lato villa’ fino a largo Pappagallo, che ‘lato Sovereto’), con quella già esistente.

Infine, è in previsione un nuovo varco, egualmente dotato di videocamera e pannello di segnalazione luminosa in piazza Don Tonino, nei pressi della cattedrale.”

 

Un pensiero su “ZTL, “una città che cresce” nel degrado ambientale e culturale

  1. Che la ZTL fosse un’operazione commerciale ai danni dei cittadini, lo hanno capito tutti. Di ambientale ha ben poco, basti vedere il resto dell’abitato. Via Dante trasformata ad una bretella stradale della SS 16 bis.

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