Città Civile chiede le dimissioni dell’assessore all’urbanistica e lavori pubblici per gravi conflitti d’interesse

Dal Movimento civico Città Civile, riceviamo e pubblichiamo un comunicato di straordinaria importanza per gli interessi della comunità.

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“L’avvenuta costituzione di parte civile del Movimento nel processo “Censum” è il giusto riconoscimento per una battaglia faticosa e non ancora conclusa a tutela dell’intera comunità cittadina. Nei prossimi mesi, il Movimento Civico avvierà una serie di incontri con i soggetti collettivi e individuali che insieme vorranno costruire un progetto di governo alternativo della città di Terlizzi. Non abbiamo preclusioni, né formule già confezionate. Né li accetteremo da parte di altri. L’unica preclusione è la cattiva politica.

Ed ecco che si impone il dovere di denunciare situazioni di malcostume che impediscono alla nostra comunità di crescere economicamente in condizioni di serenità, parità di trattamento, concorrenza. E’ stato imposto un monopolio sociale ed economico che di fatto asservisce la nostra comunità. E’ il caso, per adesso, dell’edilizia.

Chiediamo le dimissioni dell’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici.

In primo luogo, non ha saputo o voluto prevenire il “pasticciaccio” del Borgo di Sovereto. Tutti i terlizzesi constatano quotidianamente quanto sia “presidiato” politicamente l’Ufficio Tecnico Comunale, e da chi. Eppure, nessun amministratore, primo fra tutti l’assessore al ramo è venuto a conoscenza di quello che era stato richiesto di realizzare all’interno del Borgo. Possibile? Se si fosse intervenuti in anticipo, sarebbe stato possibile giungere ad una definizione della questione rispettando gli interessi di tutti, quelli legittimi dei privati e quelli collettivi dell’intera comunità. In tutta la vicenda, all’opposto, il solo assente è stato proprio l’assessore al ramo. Chi dovrebbe controllare e pianificare il territorio è rimasto silente e inattivo. Di cosa si occupa invece l’assessore?

Chiediamo le dimissioni dell’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici per un’altra più grave e imbarazzante situazione. E’ venuto a trovarsi in una condizione di conflitto di interesse molto più seria e sospetta di quella che ha indotto alle dimissioni il ministro Lupi.

Numerosi cittadini che hanno acquistato immobili nel nascente complesso abitativo all’imbocco della vecchia via per Sovereto hanno firmato atti notarili che prevedono irritualmente la ratifica di un amministratore di condominio determinato, il cui compenso per il suo incarico, per di più, è stato già pagato dalla società venditrice. Chi è questo amministratore di condominio? La figlia dell’assessore. Se si fosse trattato dell’assessore ad un ramo di interesse lontano dall’edilizia, l’imbarazzo sarebbe stato minore. In realtà, si tratta di una forte situazione di conflitto che abbiamo il dovere di denunciare. All’opposto noi stessi saremmo complici per omertà e omissione.

Chiediamo le dimissioni dell’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici.

E’ passato un mese dall’avvio della petizione sui loculi. Prontamente l’assessore ha rassicurato tutti, offendendoci con pubblici manifesti. Ma la situazione al momento resta immutata.

I cittadini devono sapere e devono liberamente scegliere. Le imprese devono sapere che la legalità conviene perché comporta risparmio per le ditte.

Questa cattiva politica produce solo privilegio e favoritismo. Il Movimento Civico Città Civile lotta contro ogni monopolio e contro ogni conflitto di interesse. Senza legalità, senza regole, senza rispetto della concorrenza, senza cultura non c’è crescita sociale, né sviluppo economico.

Il Movimento Civico Città Civile ha rinnovato il proprio patto costituivo con  l’assemblea organizzativa annuale di venerdì 27 novembre. Gli organi direttivi sono stati confermati, per assicurare continuità al movimento fino al prossimo appuntamento con le elezioni comunali del 2017. Vito D’Amato è ancora il coordinatore di Città Civile. E Michele Cagnetta resterà consigliere comunale fino al termine del mandato elettorale. La grave situazione politica, infatti, ha indotto l’assemblea a non ritenere utile e opportuno in questo momento procedere al “turn over” dei consiglieri. “Il segno di non attaccamento alle poltrone noi lo abbiamo già dato con le dimissioni di Pasquale Vitagliano”, ha dichiarato il coordinatore. “La sua costante presenza dentro il Movimento e nella città, benché non ricopra alcuna carica, dimostra l’autenticità della nostra battaglia per la Buona Politica”. Il direttivo è stato allargato, tuttavia, con l’ingresso di due donne, Lucia D’Amato e Stefania Giangregorio.”

A cura del Direttivo di Città Civile

 

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