Cosa si nasconde dietro la ordinaria emergenza nell’accoglienza dei migranti a Terlizzi?

L’accoglienza dei migranti nell’ex scuola materna De Napoli a giugno scorso si è conclusa nel peggiore dei modi, con uno sgombero forzato effettuato dalle forze dell’ordine,che ha restituito la struttura alla comunità in uno stato di completa devastazione.

Per mesi nessuno ha vigilato sulla struttura, nessuno ha identificato i migranti residenti, nessuno ha curato gli aspetti sanitari e quelli igienici, e nessuno ha fatto rispettare le Leggi dello Stato. Il tutto in una struttura pubblica nel bel mezzo del Paese.

Uniti a Sinistra ha più volte denunciato pubblicamente questa anomala gestione dell’accoglienza, ricevendo anche gli insulti della maggioranza di Gemmato, che ha paragonato il suo consigliere Vincenzo di Tria a un Salvini terlizzese per aver evidenziato tutte le deficienze dell’accoglienza fatta dal centrodestra.

Un centrodestra convinto che fare accoglienza significa affidarsi all’improvvisazione, con la giustificazione che si deve fronteggiare un’emergenza, che invece è un evento perfettamente prevedibile, perché ogni anno per la raccolta delle olive arrivano a Terlizzi decine e decine di migranti di cui si conosce il periodo di arrivo e quello della loro partenza.

Esiste perfino un Manuale Operativo redatto dall’ANCI (l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) al quale devono rifarsi i Comuni quando si adoperano in un’attività di assistenza e accoglienza, ma a quanto pare la giunta Gemmato ha preferito farne a meno (è persino reperibile e consultabile  in rete manuale ANCI).

Uniti a Sinistra riconosce il valore dell’accoglienza e plaude ai numerosi cittadini che hanno assistito e sorretto i migranti e non ha certo condannato la necessaria accoglienza fatta dalle istituzioni cittadine, ma piuttosto le ha esortate a prestare la dovuta attenzione a come la si stava effettuando nella De Napoli, dove si sono ignorate le più elementari norme e le stesse regole del buon senso, si è tollerato l’abuso di alcol, sottoponendo a inutili rischi i cittadini e a sistematico danneggiamento uno storico bene pubblico (video allegato). Chi deve pagare i danni?

E perché non si è richiesto un finanziamento adeguato per sostenere un minimo i costi dell’accoglienza?

Ed ecco che anche quest’anno torna la raccolta delle olive, ritorna la finta emergenza e questa volta tocca alla scuola Pacecco, perché Gemmato e i suoi hanno deciso di accogliere nella ex scuola i migranti, a diretto contatto con gli uffici pubblici da poco trasferiti e con una scuola dell’infanzia ancora frequentata dai bambini.

Una scelta illogica e potenzialmente rischiosa, perché è inutile negare che l’accoglienza è anche un problema di ordine pubblico. In consiglio comunale dirigenti comunali e politici ne hanno parlato con grande distacco e annunciando la presenza di vigilantes, ma a noi resta il dubbio.

È proprio la scelta migliore?

Gemmato non ha voluto utilizzare di nuovo la De Napoli perché è candidata ad un finanziamento pubblico per farne una struttura d’accoglienza per “l’emergenza abitativa”, ma quella è indubbiamente ancora per quest’anno l’unica struttura cittadina disponibile all’accoglienza, anche se al momento è ancora senz’acqua perché il Comune non ha pagato le bollette.

Il Sindaco e la sua giunta avrebbero potuto attivarsi per tempo nel richiedere un finanziamento per rimettere in sesto la De Napoli, in modo da non sprecare ancora una volta soldi terlizzesi, ma al centrodestra risulta più comodo appellarsi alla fretta e all’emergenza, come ogni anno.

Sembra proprio che questo metodo stia funzionando, tanto poi pagano i cittadini.

Sui lati oscuri dell’emergenza migranti è necessario comunque far luce e Uniti a Sinistra su questo è già impegnata.

A cura di Uniti a Sinistra

12167928_10205009236216799_497818896_n (2)

GUARDA IL VIDEO TESTIMONIANZA DI COME FU RIDOTTA CASA DE NAPOLI CON LA CATTIVA ACCOGLIENZA 2014.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...