Al Cinema Garzia di Terlizzi torna “Salò” di Pier Paolo Pasolini, in versione integrale e restaurata

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Venerdì 6 Novembre ore 21,30 il film osteggiato per quarant’anni e ora finalmente tornato a vivere grazie al restauro, realizzato dalla Cineteca di Bologna e da CSC – Cineteca Nazionale, in collaborazione con Alberto Grimaldi, e al coraggioso Leone per il miglior film restaurato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, primo riconoscimento mai ricevuto dal film.
Il Cinema Ritrovato per la distribuzione nelle sale dei classici restaurati, Salò si arricchirà della preziosissima intervista a Pasolini – conservata e messa a disposizione da Cinemazero di Pordenone – che il giornalista e amico Gideon Bachmann gli fece durante le riprese di questa cruciale ultima opera, di cui dà una fondamentale chiave di lettura.
La proiezione di Salò sarà preceduta da un breve montaggio dell’intervista a Pasolini sul set.
Pasolini traspone Salò o le 120 giornate di Sodoma, ispirato al libro di De Sade, nell’Italia settentrionale a cavallo tra il 1944 e il 1945, durante la Repubblica Sociale Italiana.

Nel prologo, Antinferno, quattro autorità repubblichine – il Duca, il Vescovo, il Presidente di Corte d’Appello e il Presidente della Banca Centrale –, riunite a Salò incaricano le SS e la milizia di rapire un gruppo di ragazzi e ragazze.

Dopo avere selezionato i più avvenenti, si chiudono con loro in una villa nei pressi di Marzabotto, presidiata da un manipolo di soldati. Impongono per 120 giornate le leggi crudeli di un regolamento che sottomette i ragazzi a ogni genere di violenza sessuale e psicologica.
Tre ex prostitute e una pianista accompagneranno gli ‘intrattenimenti’ raccontando le proprie esperienze sessuali nella Sala delle Orge.

Di orrore in orrore, di efferatezza in efferatezza, si susseguono così tre gironi infernali di stupri, umiliazioni e sevizie: il Girone delle Manie, il Girone della Merda e il Girone del Sangue, dove vengono designate le vittime dello sterminio finale.
Salò appare ancora – come nella definizione dell’autore – “un mistero medievale”, un film che anche oggi può risultare incomprensibile.

IL FILM E’ VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

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