“Fronte dei Ribelli”: Forza Italia dimentica le vittime dell’Omofobia

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Il “Fronte di Ribelli” di Terlizzi risponde alle critiche mosse da Forza Italia sull’adesione della Regione al READY – Rete antiomofobia ed in particolare alle dichiarazioni del consigliere regionale Damascelli di Bitonto, del terlizzese Vittorio Guastamacchia e della dirigente nazionale di Forza Italia Lacassa.

Pur non condividendo la politica di Emiliano, l’adesione a Ready, la rete contro l’omofobia, resta una scelta saggia e sacrosanta che nulla a che fare al momento con la promozione dei diritti civili, come il riconoscimento dei matrimoni e dei diritti di tutti i soggetti LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) o addirittura con lo svilimento dei valori della famiglia, che ideologicamente vedono da sempre contrapposte sinistra e destra.

Nell’ultimo anno numerosi sono stati i casi di suicidio di ragazzi discriminati per la loro sessualità ritenuta diversa, esempi pratici come il 40’enne di Cerignola o i tre ragazzi di Roma: l’ultimo aveva 21 anni e si è lanciato dall’undicesimo piano di un palazzo, mentre il più piccolo aveva solo 14 anni quando si è impiccato.

Forza Italia ricalca i valori del perbenismo e della famiglia, ma dimentica che siamo diventati la barzelletta d’Europa per gli scandali legati alle escort.

Ragazzi come tanti, la cui unica colpa è stata quella di amare in maniera diversa.

Sono stati condannati a morte da una società che si reputa normale, ma che non è mai stata tale.

Simili comunicati andrebbero usati più come carta igienica, che per battaglie politiche.

L’adesione a Ready serve a salvare vite umane e ad educare le giovani generazioni alla diversità, come fattore di crescita, sia esso sociale, economico, culturale, ma anche e soprattutto sessuale.

Chi non aderisce a simili proposte e responsabile politicamente delle discriminazioni sessuali, le legittima indirettamente, non prende le difese dei soggetti più deboli e più sensibili e prevarica la diversità, provocando politicamente i suicidi e il dolore sociale.

I ragazzi che fanno le discriminazioni e provocano un suicidio sono marchiati a vita e porteranno per sempre il peso delle loro scelte, poiché non educati al rispetto.

Forse dovreste vedere il film «l’altra metà dell’amore» per capire di cosa stiamo parlando.

Anche Voi che costruite gabbie mentali fra persone, ne siete responsabili.

A cura di Tommaso Memola

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