Sulla Zona a Traffico Limitato interviene Confesercenti, molto critica ma con concreta obiettività

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Invece di trovarci a discutere su un Piano del Traffico Urbano che offrisse un intero assetto alla viabilità e alla geografia della Città, come sarebbe stato auspicabile, CONFESERCENTI si ritrova ancora una volta a misurarsi con idee scellerate di questa Amministrazione, che invitano a chiudere le attività dei Centri Storici, ad isolare i cittadini residenti all’interno di essi, e a sovra congestionare le aree adiacenti.

E’ questa, purtroppo la drammatica conclusione, di folli provvedimenti generati da una “ Politica Incompetente e Disattenta” Disagi, lamentele, petizioni a iosa in questi giorni per un Provvedimento, quello della Z.T.L. poco gradito non solo dai residenti e dagli operatori commerciali dell’Area individuata , i quali sono i più DANNEGGIATI dal provvedimento , ma anche da gran parte della città che deve fare i conti con il disagio veicolare cittadino e districarsi tra viuzze e budelli per trovare parcheggi di fortuna, quando si trovano.

Ma noi riteniamo che il peggio possa ancora venire! Penso che vi sia nella testa di qualche Amministratore “Innovatore” l’idea di chiudere definitivamente il Centro Storico al traffico veicolare, cosa che fin d’ora scongiuriamo, e che comunque ha rappresentato nel passato, il tentativo non riuscito di alcune Amministrazioni.

L’ idea di copiare provvedimenti adottati in altre realtà, facendola passare per “modernità “ o per “dinamicità” degli Amministratori, come quelli della Z.T.L, dello spostamento del mercato settimanale, dei Dehors , o anche in precedenza quella della Pista ciclabile, non tengono in nessun conto delle esperienze negative già fatte in altre città a noi limitrofe; né tantomeno questa Amministrazione, facendo tesoro di iniziative similari, tenta di operare in modo diverso.

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Già negli anni ’90, l’Amministrazione dell’epoca aveva fatto un tentativo simile di individuare la Zona a Traffico Limitato nel Centro Storico, fortemente contestato dalla Organizzazione CONFESERCENTI (si veda il Manifesto allegato) , dai commercianti e residenti della Zona e grazie allo spirito fortemente democratico di quella Amministrazione, che non impose il Provvedimento, ma lo discusse con la gente, l’idea di quel provvedimento, rientrò.

Le motivazioni di quella contestazione sono valide tutt’oggi!

La struttura della città che non consente un traffico veicolare alternativo; il congestionamento delle strade immediatamente adiacenti; inesistenza di aree adiacenti da adibire a parcheggi; la presenza di attività commerciali e di Pubblico esercizio frequentate da consumatori automuniti; operatori commerciali per i quali il mezzo di trasporto è parte integrante dell’attività di vendita.

Se questi sono i sintetici elementi per una radiografia e analisi, bisogna cercare di conciliare i tempi ed i bisogni dei vari protagonisti della città, cercando di creare meno danni possibili!

Anzitutto va detto che la maglia della Zona individuata è troppo estesa! C.so Vittorio Emanuele, con la presenza di un Centro Commerciale, costellato da altre piccole attività nelle zone adiacenti, va estrapolato dall’area individuata per dare respiro alle attività commerciali esistenti.

Per quanto riguarda gli orari vanno utilizzati gli stessi che da sempre sono stati utilizzati con il sistema delle transenne. Alle autovetture dei residenti deve essere consentito il transito e la possibilità di fermata, non della sosta; per gli operatori commerciali per i quali il mezzo rappresenta supporto indispensabile per l’attività di carico e scarico, consentire la possibilità di sostare nel periodo delle operazioni di vendita.

L’Amministrazione pensa che l’introduzione di questi provvedimenti crea una maggiore vivibilità del Centro Storico? Falso!

E’ solo un’illusione se non viene coadiuvato da altri interventi che suscitano interesse nella gente e che la invoglino a spostare la loro attenzione. Creare “Centri d’interesse” non solo per i giovani, che vengono assolte egregiamente dalle iniziative dei Pubblici esercizi esistenti, ma anche per la famiglia con i bambini, per gli utenti di tutte le età e tipologie.

Studiare forme di “Detassazione” come incentivi alle nuove attività. Pianificare all’interno dei Centro Storico il tipo di offerta commerciale da proporre e che sia di carattere complementare e non monosettoriale e magari concorrenziale.

Quindi un provvedimento non può essere avulso da un Idea complessiva del come si vuole trasformare un’area, una città. Sarebbe auspicabile pensare, ad esempio, anche ad un forte cambiamento urbanistico di Piazza IV Novembre e Piazza Cavour perché è cambiata la Storia di queste piazze.

Noi non siamo con chi deve protestare per forza; con chi non gli va mai bene niente! Sono battaglie populiste e di retroguardia che non ci appartengono!

Noi siamo per cercare le soluzioni che guardano al mutamento, all’innovazione, nell’ottica della crescita delle imprese, dei giovani e dell’intera comunità. Né tanto meno iniziative sporadiche (come possono essere gli addobbi natalizi in piazza) possono cambiare le sorti delle aree interessate o delle imprese. C’è bisogno di cominciare a tradurre in pratica idee che portano forti cambiamenti e che mettono in moto un processo di sviluppo economico a Terlizzi, spento.

A cura del Dott. Biagio Berardi – (Componente Giunta Prov.le Confesercenti Città Metropolitana)

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