Corte dei Conti: inadeguati ed inattuati i controlli interni del Comune di Terlizzi

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Sulla eclatante censura adottata dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Terlizzi abbiamo pensato di interpellare la indiscutibile competenza del concittadino Dott. Vito Ruggieri che per lunghi anni ha svolto il ruolo di Segretario Generale del Comune di Andria, attraverso l’intervista curata da Pasquale Malerba.

E’ utile informare il lettore che La Corte dei Conti è un organo di rilevanza costituzionale, previsto dagli articoli 100 e 103 della Costituzione italiana con funzioni consultive, di controllo e giurisdizionali. Una sezione della Corte, in forma collaborativa, svolge le funzioni di controllo estese anche alle amministrazioni dei Comuni, al fine di garantire i vincoli di stabilità interni all’Italia e quelli derivanti dall’appartenenza all’Unione europea.

D. La sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti, il 30 luglio u.s., ha concluso un accertamento relativo al bilancio del nostro comune. Di che cosa si tratta esattamente?

R. Ebbene, la sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti, con deliberazione del 30 luglio u.s., ha accertato la parziale inadeguatezza del sistema dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio del bilancio comunale di Terlizzi. Il predetto organo di controllo perviene a tale censura, avendo rilevato varie criticità organizzative dell’accennata funzione , che la legge affida all’organo di revisione economico-contabile ed all’organismo indipendente di valutazione della performance dei dirigenti e delle strutture. Un ruolo importante, ai fini della lotta alla corruzione è affidato al segretario dell’Ente.

D. Il preesistente sistema di controllo si è rivelato poco efficace a combattere il fenomeno corruttivo e tanto meno ad arginarlo. Quali i provvedimenti posti in essere dal legislatore ?

R. Il legislatore ha riformato progressivamente il previgente sistema dei controlli esterni fino ad abolirlo volendo valorizzare il principio costituzionale dell’autonomia degli enti locali. Vale la pena di precisare che la funzione dei controlli esterni veniva esercitata da appositi organi delle prefetture e delle regioni. Purtroppo, il nuovo sistema dei controlli interni non riesce a dispiegare le finalità legislative, per svariate considerazioni, tra cui emerge l’ingerenza della politica nell’attività dei predetti organi.

D. E’ noto che a Terlizzi, l’organismo di valutazione abbia rassegnato le dimissioni per protesta nei confronti delle ingerenze del Sindaco. Che cosa ne pensa ?

R. La condotta dell’organismo sembra ineccepibile nella denunciata situazione di conflittualità. Non vi è chi non ritenga che le inefficienze e, spesso, le connivenze tra organi di governo e di gestione e gli incaricati dei controlli interni possano integrare le cause del malgoverno dei comuni, di cui le cronache giudiziarie si occupano quasi quotidianamente.

D. Tanto per chiarezza, è possibile, in sintesi, riassumere i compiti degli organi di controllo interni ?

R. Gli organi preposti ai controlli interni hanno il precipuo onere di assicurare:

 Il rispetto delle regole e degli equilibri del bilancio;

 l’ottemperanza dell’organizzazione dell’ente agli obiettivi di finanza pubblica;

 la valutazione della performance dei dirigenti e delle strutture e del grado di raggiungimento dei risultati gestionali, rispetto agli obiettivi loro affidati con la programmazione generale del consiglio ed esecutiva della Giunta comunale, anche ai fini della loro retribuzione;

 la legittimità dell’azione amministrativa, attraverso la regolarità contabile;

 la verifica dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità della gestione endel rapporto tra costi e risultati;

 l’osservanza del principio di separazione tra le funzioni di indirizzo e i compiti di gestione.

D. Quali criticità prefigura la deliberazione adottata dalla Corte dei Conti?

R. In particolare, le gravi criticità deducibili dalla succitata deliberazione dell’organo di controllo della Corte dei Conti, riguardanti il Comune di Terlizzi possono ricercarsi:

 nella dubbia attendibilità degli equilibri del bilancio comunale;

 nella mancata attivazione del controllo di gestione, prescritto dall’ordinamento giuridico comunale, al fine di ottimizzare, tra l’altro il rapporto tra i costi ed i risultati;

 nell’omissione della trasmissione dei referti, relativi al controllo di gestione, alla Corte dei Conti ed agli stessi componenti del consiglio comunale;

 nell’approssimativa valutazione della performance della sfera direzionale, sulla scorta di un’obiettiva metodologia per la misurazione imparziale dell’attività esercitata;

 nella connessa, indebita corresponsione delle retribuzioni di posizione e di risultato agli organi burocratici direzionali;

 nell’assenza di un idoneo atto organizzativo per la selezione degli atti in conformità alla disciplina in materia di prevenzione alla corruzione.

D. Il consiglio comunale del 14 ottobre u.s. ha approvato un nuovo testo del regolamento sui controlli interni. Cosa ne pensa?

R. Non ne conosco il contenuto. Ma è presumibile che il nuovo regolamento sia preordinato a colmare le carenze metodologiche, accertate dal menzionato organo di controllo della Corte dei Conti consistenti nell’inadeguatezza del sistema dei controlli interni che, giova rimarcare, sono preposti ad assicurare la legittimità dell’azione amministrativa, attraverso:

• l’ attendibilità degli equilibri del bilancio comunale;

• l’ attivazione del controllo di gestione, prescritto dall’ordinamento giuridico comunale, al fine di ottimizzare, tra l’altro il rapporto tra i costi ed i risultati;

• la trasmissione dei referti, relativi al controllo di gestione, alla Corte dei Conti ed agli stessi componenti del consiglio comunale;

• la corretta valutazione della performance della sfera direzionale, sulla scorta di un’obiettiva metodologia per la misurazione imparziale dell’attività esercitata;

• la giusta corresponsione delle retribuzioni di posizione e di risultato agli organi burocratici direzionali;

• la predisposizione di un idoneo atto organizzativo per la selezione degli atti in conformità alla disciplina in materia di prevenzione alla corruzione.

D. Quali i possibili sviluppi futuri?

R. La lettura della deliberazione della sezione di controllo della Corte dei Conti induce al sospetto che il vaso di Pandora, possa contenere una caotica e pregiudizievole situazione gestionale, presente e pregressa caratterizzata da gravi e persistenti violazioni di legge, riconducibili all’ipotesi dello scioglimento degli organi di governo comunali, prevista dall’articolo 142 del testo unico 267/2000, a prescindere dalla rilevanza penale delle anomalie amministrative. Nell’interesse generale, torno a ribadire l’utilità di verifiche ispettive per fare piena luce sulla prassi gestionale per, eventualmente, riformarne le incongruenze procedimentali.

D. Quale situazione organizzativa e gestionale è possibile dedurre dal dibattito consiliare?

R. Dal dibattito consiliare del 14 ottobre u.s., da notizie ricevute e dalla visione di alcuni atti amministrativi emerge il convincimento che il sistema dei controlli interni, oltre alla “parziale inadeguatezza” bonariamente accertata dalla sezione regionale della Corte dei Conti, in funzione oltremodo collaborativa, sia stato persistentemente sottovalutato dagli organi comunali del comune di Terlizzi. Essenzialmente, è percepibile la carenza dell’importanza del buon funzionamento dei controlli interni e di un’orientata volontà politica a dare piena ed efficace attuazione alla normazione statale e comunale di riferimento. L’asserzione che il controllo di gestione sia stato introdotto dal legislatore nel remoto anno 1995 non giustifica la persistenza della sua inattuazione. L’organizzazione e la funzionalità dei controlli interni è prerogativa della dirigenza e dell’organo burocratico di vertice in primis, nonchè degli stessi organismi di misurazione dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità di gestione. Purtroppo, oltre all’insensibilità dell’utilità di un adeguato sistema interno di controllo, traspare una superficiale dirigenti e delle strutture.

D. Quali i criteri di misurazione della performance dei dirigenti?

R. L’attribuzione del punteggio massimo o quasi al grado di raggiungimento dei risultati, disvela la mancanza di strumenti metodologici obiettivi e l’inattitudine, preordinati a ben valutare la quantità ma anche la qualità dei risultati dell’azione amministrativa. Il risultato del massimo raggiungimento degli obiettivi raramente viene conseguito dagli Enti locali. Non è ragionevole che solo il comune di Terlizzi, notoriamente deficitario sotto vari aspetti, che in questa sede è impedito di poter commentare, possa conseguire eccellenti risultati della gestione. È sorprendente che il predetto organo della Corte dei Conti, imputi una “parziale inadeguatezza” dei controlli interni, piuttosto che denunciare le endemiche carenze del comune di Terlizzi. A titolo esemplificativo, il regolamento sui controlli interni prescrive il sondaggio dei cittadini e del personale comunale per la valutazione del grado di soddisfazione dell’azione amministrativa. Orbene, tale adempimento non è stato mai attuato. Non mi sembra, peraltro, che i competenti organi politici e burocratici siano edotti della necessità di dotarsi di una adeguata metodologia, preordinata a realizzare un’obiettiva ed imparziale valutazione della performance dei dirigenti e delle strutture. Costoro, piuttosto che arroccarsi in sterili e reattive intolleranze al contributo dei cittadini finalizzato a migliorare la funzionalità dell’azione amministrativa, farebbero cosa utile a ricercare un rinnovato impulso ad utilizzare l’essenziale funzione dei controlli interni per il bene della comunità.

Ringraziamo il Dott. Ruggieri per la preziosa collaborazione informativa su questioni di peculiare rilevanza che sfuggono alla cognizione del comune cittadino.

Un pensiero su “Corte dei Conti: inadeguati ed inattuati i controlli interni del Comune di Terlizzi

  1. La competenza amministrativa del dott. Vito Ruggieri è indiscussa. Tra l’altro maturata in un Comune con ben altre problematiche. Come dire che a Terlizzi vi sono ‘quattro polli’. Gli stessi ‘polli’, si gonfiano di arroganza, mostrando il ‘petto’: il cosiddetto ‘petto di pollo.

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