Intervista al Consigliere Di Tria sul Consiglio Comunale del 14 ottobre

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I due consiglieri comunali che rappresentano in consiglio il Movimento Uniti a Sinistra hanno abbandonato i lavori criticando aspramente la condotta dell’amministrazione Gemmato. Vogliamo capirne di più e per questo abbiamo incontrato il consigliere comunale Vincenzo di Tria per porgli alcune domande. 

D: Consigliere DI TRIA, il consiglio comunale di ieri è passato un po’ sottotono in città, ma all’ordine del giorno c’erano punti importanti. Ci dice di cosa si trattava e perché lei e il consigliere Gaetano Malerba avete lasciato i lavori senza votare? 

R: Il consiglio discuteva dell’approvazione di due regolamenti che la Corte dei Conti ha imposto di correggere ed adeguare alle norme nazionali, il Regolamento dei Controlli Interni ed il Regolamento di Contabilità. Con il solito grande e grave ritardo l’amministrazione Gemmato ha portato in consiglio i provvedimenti per adempiere alla censura della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti. Ricordo che il 4 agosto scorso la Corte aveva notificato al Comune di Terlizzi una delibera dai contenuti estremamente preoccupanti sui mancati controlli sulla macchina comunale, esposta così ad una serie di rischi legati alla legalità e alla trasparenza. Il Comune avrebbe dovuto adempiere alle indicazioni della Corte nei 60 giorni successivi, ma siamo a metà ottobre e alla Corte dei Conti Gemmato non ha ancora risposto.

D: La Corte dice dunque che siamo un paese a rischio?

R: A rischio!? Il presidente della Corte dei Conti ha citato Terlizzi addirittura nella sua relazione ad apertura dell’anno giudiziario! La Procura della Corte dei Conti ha sequestrato i conti correnti alla Panzini. Siamo già nelle cronache per lo scandalo Censum e per le negligenze più volte messe in luce dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. La delibera del 4 agosto non fa che confermare i nostri allarmi e le nostre denunce.

D: Voi consiglieri d’opposizione avete più volte firmato ed inviato esposti alle varie Procure. È scaturito dalla vostra azione l’interessamento della Corte dei Conti?

R: No. I rilievi e le contestazioni all’amministrazione scaturiscono da un’attività ordinaria della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti, che nel verificare la situazione terlizzese si è accorta che alcune forme di controllo mancavano del tutto.

D: Cosa dice la delibera della Corte?  (Leggi la Delibera della Corte dei Conti sul Comune di Terlizzi

R: Evidenzia che il “controllo di gestione”, con il quale si controlla e si misura l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa, non è stato effettuato, eludendo gli obblighi di Legge e ignorando i vincoli del regolamento comunale sui controlli Interni, che il consiglio approvò alla unanimità a gennaio del 2013. In più la Corte chiede che venga reso più rigoroso il “controllo di regolarità amministrativa e contabile”, essenziale ai fini della prevenzione della corruzione.

D: Lei ritiene grave tutto questo? I cittadini sono poco attenti a tutte queste questioni complesse. Ritiene utile politicamente portare avanti questa battaglia?

R: Lo ritengo gravissimo. Per due anni il Regolamento dei Controlli Interni è stato pressocchè ignorato, non sono state pubblicate le risultanze dei controlli sul sito internet comunale come per Legge ed i consiglieri comunali non hanno ricevuto i “report” semestrali che il regolamento prevedeva fossero loro trasmessi. Non li hanno ricevuti perché gran parte dei controlli non venivano effettuati e questo è un pericoloso abbassamento delle tutele ai fini della legalità, in un paese che purtroppo ha vissuto recenti scandali. Se nessuno evidenzia e denuncia queste mancanze sembra che vada tutto bene e anche le delibere della Corte dei Conti non assumono il peso che invece devono avere nell’interesse dei cittadini.

D: Di chi è la responsabilità di questo andazzo?

R: Le responsabilità sono di tipo diverso. Ce n’è una politica che ricade sull’amministrazione in carica e “in primis” sul sindaco, che ha il dovere di controllare che l’intero sistema funzioni. Poi c’è una responsabilità dirigenziale, poiché una buona parte dei controlli è demandata alla dirigente delle Finanze, ossia alla dott.ssa Panzini. In ultimo c’è una responsabilità del segretario generale che svolge un’attività di coordinamento tra tutte le figure che devono effettuare i controlli. Il segretario attualmente in carica è il dott. Giulio Rutigliano ed è titolare da agosto scorso, e quindi non me la sento di attribuire a chi è appena arrivato le responsabilità delle inadempienze degli ultimi due anni.

D: Perché lei e il consigliere Gaetano Malerba non avete voluto votare il provvedimento?

R: È del tutto evidente che la fiducia dimostrata nel 2013 votando favorevolmente il Regolamento dei Controlli è stata miseramente tradita dal comportamento del sindaco e dei dirigenti comunali che non hanno applicato le regole che ci eravamo dati e che sono previste dalla Legge.

Nel frattempo sono avvenute tante cose: la Panzini nominata vicesegretario e quindi responsabile anticorruzione, per lunghi mesi in assenza del segretario titolare, e addirittura comandante della Polizia Municipale; per anni è mancata la figura del responsabile della trasparenza e non sono stati pubblicati centinaia di atti sull’albo pretorio; è partito il processo alla Panzini e alla Censum e Gemmato ha deciso di non costituirsi Parte Civile; da due mesi c’è un segretario generale titolare ma Gemmato non ha ancora formalizzato la sua nomina a responsabile anticorruzione e responsabile della trasparenza, anzi ne ha indebolito il potere di controllo mandandolo a Palo del Colle per metà della settimana. L’elenco potrebbe essere ben più lungo, ma mi fermo qui.

Io non ripongo più alcuna fiducia sulla volontà di Gemmato di far funzionare veramente il sistema dei controlli, è per questo che io e Tanino abbiamo preferito abbandonare i lavori dopo la mia dichiarazione, per dare un segnale chiaro e inequivocabile.

D: Lei sa anche che il suo ex partito, il PD, ha preferito votare a favore del provvedimento.

R: Io dal PD sono uscito. Non mi piace come agisce a Roma e non apprezzo la sua evoluzione a livello locale. Dico solo una cosa, tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione avrebbero dovuto sentirsi offesi e umiliati dall’atteggiamento e dalle omissioni dei dirigenti e del sindaco e dare un segnale. Votare a favore a mio giudizio è una assoluta anomalia per una forza di opposizione. Mi consola il fatto che gli altri consiglieri d’opposizione hanno invece votato contro.

D: Lei e Tanino Malerba andando via avete anche evitato di affrontare la discussione dell’altro punto importante in discussione, quello sul Regolamento di Contabilità. Perché?

R: Ma come si fa a discutere un provvedimento che viene proposto e firmato da una dirigente che oggi è imputata a Trani per peculato, tentata concussione ed abuso d’ufficio? Dai banchi dell’opposizione abbiamo sempre sostenuto che cautelativamente la Panzini avrebbe dovuto essere spostata ad altro settore fino all’esito del processo, e invece no, ce la ritroviamo a proporre provvedimenti fondamentali mentre è seduta sul banco degli imputati. A questo va aggiunto il fatto che il mancato “controllo di gestione” denunciato dalla Corte dei Conti è riconducibile direttamente alla sua inerzia, considerato che per Regolamento è proprio il dirigente alle finanze a doversi occupare di quei controlli. Questa vicenda è tutta assurda!

D: Poi in realtà non c’è stata nessuna discussione perché la maggioranza ha deciso di discutere il punto nella seduta del prossimo consiglio comunale del 27 ottobre, per permettere una migliore condivisione con l’opposizione, raccogliendo l’appello del consigliere Aldo Sigrisi.

R: La nostra posizione non cambierà. Potrebbe essere il migliore regolamento di contabilità del pianeta ma, c’è un pregiudizio invalicabile su chi lo propone all’assemblea. Noi in quel consiglio comunale non ci saremo.

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